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Cos’è il deepfake


Nell’epoca delle fake news (notizie false o bufale) sta emergendo anche un fenomeno molto preoccupante. Si tratta del deepfake. Questi video-montaggi, in cui vengono mostrati personaggi famosi e celebrità che fanno o dicono cose che non hanno mai fatto o detto, riescono ad ingannare facilmente lo spettatore. I video vengono creati grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che permette un risultato iperrealistico, quasi impossibile da rilevare.




Ecco cos’è il deepfake e perché si bisogna considerarlo come un fenomeno preoccupante.

Cosa sono i deepfake e come nascono

Deepfake è un termine inglese che nasce dall’unione di due termini: Deep learning, ovvero il sistema di apprendimento che utilizza l’intelligenza artificiale (AI) e "fake" ovvero falso. 
I primi deepfake divenuti virali mostravano delle attrici di Hollywood, come Jessica Alba o Natalie Portman, che "recitavano" in film pornografici. In seguito si scoprì che si trattava di video modificati da esperti di intelligenza artificiale. Questo fenomeno è cominciato nel 2018 e, da allora, ha visto la nascita di molti video con protagonisti altri attori, come ad esempio quello di Bill Hader, con il viso di Tom Cruise, durante un’intervista al David Letterman Show:



Il deepfake non ha risparmiato nemmeno i politici, come ad esempio l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale in un video sembra insultare il suo successore Donald Trump. Come si può notare, non si tratta solo di contenuti pornografici, ma anche di discorsi che possono danneggiare pesantemente la reputazione delle persone che appaiono nel video, a causa di parole che queste non hanno mai pronunciato.

Come si crea un deepfake

La cosa più sorprendente riguardo ai deepfake è la velocità di miglioramento di questa tecnica, dalla prima volta in cui sono apparsi video del genere. Ad oggi esistono numerosi software e applicazione che permettono di creare un deepfake.

Basta infatti usare uno di questi programmi, procurarsi dei video in cui appare la persona soggetto del montaggio (cosa molto facile visto la grandissima quantità di contenuti audio-visivi che gli utenti di internet caricano giornalmente in rete) e inserirli nel programma. L’intelligenza artificiale studierà i gesti e la mimica della persona, estrarrà le immagini fotogramma per fotogramma (come se si trattasse di fotografie) e, in pochi minuti, creerà un video deepfake: maggiori saranno le informazioni introdotte nel software, più realistico sarà il risultato.

Rischi del deepfake

Anche se all’inizio questa tecnologia possa sembrare affascinante, i rischi connessi al deepfake sono numerosi. Nonostante oggi si è abituati alla circolazione di foto false in rete, in realtà molte persone si fidano ciecamente delle immagini che vedono per farsi un’opinione su un fatto o una persona. Bisogna quindi immaginare il peso che i video deepfake potrebbero avere in molte situazioni. Gli esperti avvertono che i deepfake potrebbero infatti essere usati per manipolare elezioni o provocare rivolte sociali, grazie a video che in realtà sono falsi.

Dall’altro lato non bisogna pensare che i deepfake vengono utilizzati solo per colpire e mettere in imbarazzo personaggi famosi: in alcuni paesi, infatti, sono stati segnalati dei casi di estorsione a "persone comuni", le quali vengono contattate in rete e ricattate con video falsi in cui appaiono nudi o durante rapporti sessuali.


Cosa difendersi dal deepfake

In primis, ogni volta che si riceve un video in cui viene mostrato qualcosa di troppo incredibile per essere vero, bisogna cercare in rete altre fonti alternative e, soprattutto, affidabili (come ad esempio testate nazionali e internazionali di prestigio), che confermino quanto visto. Nel caso dei discorsi dei discorsi dei politici, delle dichiarazioni false non verranno riportate, quindi sarà impossibile trovarle.

Per quanto riguarda la propria privacy e sicurezza personale, bisogna sempre fare attenzione al tipo di contenuto che si pubblica in rete (soprattutto sui social network) e, se si dovesse essere vittima di qualche ricatto legato al deepfake (ma non solo), la prima cosa da fare è denunciare il tutto alla polizia.

Foto: © Jakub Jirsak – 123rf.com
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L'articolo originale è stato scritto da . Tradotto da Antonello Ciccarello. Ultimo aggiornamento da Antonello Ciccarello.

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