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Le 5 tendenze tecnologiche del 2021

Il 2020 ci ha mostrato come internet è sempre più integrato nelle nostre vite e come noi siamo diventati sempre più dipendenti dalla tecnologia. Questo trend presenta enormi opportunità, ma impone anche delle responsabilità. La tecnologia cloud, l’intelligenza artificiale e le reti neurali, la realtà virtuale, piattaforme di gestione dei dati clienti, passaporti digitali ecc. In questo articolo ti mostreremo i più interessanti trend digitali del 2021.



Tendenze tech 2021: i cinque trend più importanti dell'anno

Smart working

Il 2021 si preannuncia l’anno del boom degli accessori per smart home (Internet of Things), ma anche dei servizi e app grazie ai quali lavoriamo e comunichiamo da remoto. Zoom, Google Meet, Discord Skype e altri strumenti per le videoconferenze sono diventati molto popolari durante la pandemia e, sicuramente, nel 2021 continueranno ad evolversi con nuove funzionalità. Nonostante molti di noi continueranno ad utilizzare i prodotti Google, primo fra tutti Google Drive, esistono anche altre piattaforme interessanti da poter utilizzare, come Miro, una bacheca virtuale con la quale si può lavorare insieme per creare progetti utilizzando grafici, immagini, stickers e altri tool e strumenti interattivi.



La comunicazione online apre anche la porta della realtà virtuale: per esempio il nuovo Microsoft Virtual Stage, che usa la tecnologia Azure Kineckt, non solo ci permette di includere qualsiasi contenuto in background durante le videoconferenze, ma consente anche agli altri partecipanti di interagire con elementi di realtà virtuale.

Sempre più spesso ci si incontra online, ci si diverte e si fanno acquisti direttamente da casa. Durante questa pandemia, i grandi siti di e-commerce, le piattaforme di streaming e app simili stanno vivendo il loro momento migliore. È comunque importante non dimenticare che la tecnologia digitale permette anche di supportare le piccole imprese e creare progetti locali. Ad esempio, se si desidera collaborare con i vicini per risolvere alcuni problemi comuni (usando magari Nextdoor) o imparare delle nuove ricette. Esistono anche nuovi progetti su internet che ci aiutano a non essere solo consumatori passivi, ma a sviluppare la creatività e imparare nuove cose, ad esempio seguendo dei corsi online.


Intelligenza artificiale e reti neurali

L’introduzione dell’intelligenza artificiale in diversi campi ha reso le nostre viste sempre più simili ai film di fantascienza. L’idea di un robot che riesce a pensare (global machine intelligence) sembra qualcosa di sempre più realizzabile. L’ultima generazione di reti neurali “addestrate” (le cosiddette heavy networks o “Transformers”) è già usata da Google, come da altri motori di ricerca e piattaforme. Queste possono riuscire a indovinare una parola mancante, rispondere a delle domande su un testo, riassumere il contenuto di un articolo, ecc. Ad esempio BERT, il modello linguistico di Google viene utilizzato dal motore di ricerca dal 2019 per migliorare i risultati in dozzine di lingue.



Il più grande modello di linguaggio di rete neurale al mondo, creato dalla compagnia statunitense OpenAI’s GPT-3, può creare dei lunghi testi connessi basati su una piccola frase (un indizio). Questa tecnologia viene adottata da diverse società, inclusa Microsoft. La crescente capacità dell’intelligenza artificiale di interpretare i dati, generalizzare e creare possibili scenari in modo automatico è straordinaria. Questa capacità potrebbe permettere, ad esempio, di indovinare con precisione le richieste degli utenti o creare ogni tipo di chatbot. In una visione distopica del futuro, l’intelligenza artificiale potrebbe assumere un carattere ambiguo, come mostrato ad esempio nella serie TV Westworld, dove una rete neurale (Rehoboam) conquista il mondo e decide il fato delle persone. Qui torniamo al tema della responsabilità di come disporre di tutte le possibilità della tecnologia.


Piattaforma di gestione dei dati cliente

Gestire le richieste degli utenti su internet include, naturalmente, anche la raccolta dei dati degli utenti. Anche qui si aprono nuove opportunità grazie all’intelligenza artificiale: le Customer Data Platforms (CDPs) possono usare l’AI per organizzare informazioni diverse e risolvere il problema dei cosiddetti “bad data”. Queste banche dati, costantemente aggiornate, raccolgono tutti i tipi di informazioni sugli utenti: le nostre preferenze e interessi, le abitudini, i movimenti, i contatti, ecc. Adobe, SAP, Oracle, Treasure Data, Microsoft e altre importanti società IT stanno lavorando per sviluppare queste piattaforme per, ad esempio, condividere i dati con altre società. Quest’ultime consentono ai grandi marchi di interagire al meglio con i loro clienti e attirarne nuovi per vendere i loro prodotti e servizi.



Certo, i nostri dati vengono scambiati tra le aziende e questo trend aumenterà sempre di più. Le tecnologie CPD sono sviluppate con protocolli e leggi che garantiscono la privacy degli utenti. Comunque, problemi di furto del database, come quella accaduta a Facebook, non possono essere esclusi.

Sviluppo delle tecnologie in cloud

Fornire tutte le tecnologie e i prodotti sopracitati attraverso il cloud li rende facilmente accessibili agli utenti e ne riduce i costi. Grazie alle piattaforme cloud di Google, Microsoft, Amazon e altre società, potrebbe crescere l’opportunità di fornire diversi servizi digitali ad un costo irrisorio.



Il cloud permette di salvare i dati e scambiarli velocemente senza limiti di spazio. Così, oltre allo sviluppo di app per trovare possibili casi di contagio da Covid-19 e collegare device tramite Bluetooth, ci sono molti progetti rivolti a creare una sorta di passaporto digitale per il vaccino che in futuro potrebbe facilitare i nostri movimenti, le visite istituzionali, ecc. Ad esempio IMB ha sviluppato l’app Digital Healt Pass, che potrebbe essere utilizzata nei ristoranti e per entrare ai concerti. L’app CommonPass, creata in collaborazione con un gran numero di compagnie aeree, permette agli utenti di scaricare i risultati del test per il Covid-19 e altri dati medici e trasmetterli tramite un codice QR, sempre nel rispetto della privacy degli utenti. Il passaporto digitale universale con i dati delle vaccinazioni potrebbe arrivare presto: la Covid-19 Credentials Initiative, supportata dalla Fondazione Linux e IBM sta promuovendo uno standard per questo tipo di passaporto.


Blockchain e Bitcoin

Naturalmente, in questa recensione non potevamo non citare lo sviluppo della tecnologia blockchain, il moderno sistema di transazione di criptovaluta, che consiste in una catena di blocchi di dati salvati su diversi computer che non dipende da un singolo server. Si tratta di un sistema è sicuro, universale e accessibile a qualsiasi utente. Questo ha visto un'evoluzione nel 2009 con l’avvento dei bitcoin, la prima e più costosa criptovaluta.



Alla fine di quest’anno i bitcoin sono tornati a far parlare di sé. Come rivelato da Bloomberg, nelle ultime settimane il loro tasso è aumentato costantemente e ha superato i 21.000 dollari. Inoltre Antoni Trenchev, fondatore e managing partner di Nexo (un crypto lender), ha dichiarato “Abbiamo alzato l’asticella e il prossimo passo è raggiungere i 30.000 dollari”. La crescita della criptovalute è dovuta al fatto che gli investitori, in condizione di instabilità economica, stanno cercando di diversificare i propri investimenti. Il mercato dei bitcoin sta diventando sempre più legale: sono infatti apparsi fondi fiduciari che investono in bitcoin e PayPal, Revolut e altre piattaforme ci stanno già lavorando. Molti analisti prevedono che questa tendenza aumenterà nel 2021. Tuttavia gli esperti avvertono anche che i bitcoin, come ogni altro tipo di criptovaluta, sono un bene piuttosto rischioso e si consiglia di non investire tutti i propri risparmi in essi. Se desideri farlo devi conoscere bene il mondo dei bitcoin e avere talento, perché non è importante soltanto acquistare la criptovaluta al momento giusto, ma anche saperla venderla in tempo.

Foto: © Microsoft, Miro, Unsplash.
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