L’arrivo di Elon Musk a capo di Twitter ha scosso la rete. Molti utenti hanno deciso infatti di abbandonare il social dei cinguettii e iscriversi a Mastodon, un social network promettente, open source e decentralizzato. Continua a leggere per scoprire cos’è Mastodon e come funziona.
Le profonde modifiche di alcuni servizi web permetto spesso ai concorrenti di attirare nuovi utenti. Ad esempio, dopo la modifica alle condizioni generali di privacy di WhatsApp (avvenuta nel 2021), nel giro di pochi giorni migliaia di utenti hanno deciso di passare ad app alternative, come Signal e Telegram. Adesso la decisione di Elon Musk di lanciare Twitter Blue con un abbonamento a pagamento sta avendo lo stesso effetto. Migliaia di utenti Twitter stanno infatti abbandonando la piattaforma per iscriversi a nuovi social network gratuiti, come Mastodon.
Fondato nel 2016 dall’ingegnere informatico tedesco Eugen Rochko, Mastodon si presenta come una piattaforma molto simile a Twitter. Come ha dichiarato lo stesso creatore della piattaforma lo scorso aprile, quando l’affare Musk-Twitter si faceva sempre più serio: «Stranamente, una delle ragioni per cui ho iniziato a interessarmi allo spazio decentralizzato dei social network nel 2016, cosa che mi ha poi portato a creare Mastodon, sono stati i rumor secondo cui Twitter, la piattaforma che utilizzavo quotidianamente da anni, sarebbe stata venduta ad un altro controverso miliardario».
Mastodon funziona proprio come Twitter, offrendo ai propri utenti la possibilità di pubblicare dei messaggi chiamati pouet o toot (l’equivalente dei tweet), corredati da immagini, video, GIF o link internet. Si possono aggiungere like ai messaggi, ripostarli (boost) o chattare in privato con altri utenti. Tuttavia Mastodon si differenzia da Twitter per diversi aspetti. In primis non è presente pubblicità e gli utenti non possono monetizzare in alcun modo. In secondo luogo Mastodon è una piattaforma open source. Ciò significa che chiunque può modificare il codice.
Inoltre Mastodon si appoggia a dei server decentralizzati. Significa che appartiene a tutti e a nessuno. Soprattutto Mastodon non può essere controllato da un’unica persona, come accade per esempio con Twitter, con Elon Musk che decide di rimuovere una funzione o modificare il social a suo piacimento. Mastodon ha inoltre un’architettura composta da server multipli (chiamati Istanze), che comunque interagiscono tra loro.
Queste istanze sono ad oggi più di 330 e corrispondono a delle community. Si dividono in diverse categorie, come Regionale, Tecnologia, Musica, Arte, Attivismo, ecc. Chiunque può creare la propria istanza (e quindi il proprio server Mastodon). Come si può leggere: “Ogni server è gestito da un’organizzazione o da una persona indipendente e può differire in termini di politica di moderazione. Con un account su un server è possibile seguire qualsiasi altro utente sulla rete, non importa il server che ospita il suo account. Potrai vedere i suoi messaggi sul tuo feed principale e, se vi seguite a vicenda, questo potrà vedere i tuoi sulla sua bacheca”. In breve, questa piattaforma funziona come Twitter, a differenza della moderazione, che dipende da chi detiene il server al quale si è iscritti. Mastodon ricorda ancora sul proprio sito: "Non possiamo controllare i server, ma possiamo controllare ciò che promuoviamo in questa pagina. La nostra organizzazione ti indirizzerà solo verso server costantemente impegnati nella moderazione contro il razzismo, il sessismo e la transfobia".
Infine su Mastodon i tweet – ops i toot - non si limitano a 280 caratteri, ma è possibile scrivere fino a 500 caratteri. Il social network ad oggi comprende più di 655.000 utenti attivi, contro i 436 milioni di Twitter (secondo le cifre rivelate a marzo 2022). Anche se si è ancora ben lontani dalla popolarità del social di Elon Musk, Mastodon sta registrando una crescita come mai prima, dovuta proprio alla migrazione degli utenti da Twitter.
Per arrivare al vero successo bisognerà attendere che personaggi famosi e influencer abbandonino Twitter e invitino i loro follower ad iscriversi a Mastodon. Si tratta di un’operazione complicata, poiché bisognerebbe convincere milioni di utenti a passare al nuovo social. La popolarità di Mastodon potrebbe scoppiare se Elon Musk decidesse di fare un altro “passo falso”, come già avvenuto con Twitter Blue, a meno che Jack Dorsey, già creatore di Twitter, non seduca nuovi utenti con BlueSky, la nuova piattaforma che, proprio come Mastodon, si basa sul principio dei server decentralizzati.
Sei stanco di Twitter o non sei d’accordo con le novità introdotte da Elon Musk? Se la risposta è sì e desideri provare un nuovo social network, ecco come iscriversi a Mastodon.
Foto: © Unsplash/Mastodon.