La codifica RGB (RVB)

Dicembre 2017
La codifica RGB (Red, Green, Blue per Rosso, Verde, Blu, in italiano RVB), elaborato nel 1931 dalla Commissione Internazionale dell'Illuminazione (CIE) consiste nel rappresentare lo spazio dei colori partendo da tre raggi monocromatici di colori: Rosso (di lunghezza d'onda uguale a 700,0 nm), Verde (di lunghezza d'onda uguale a 546,1 nm) e Blu (di lunghezza d'onda uguale a 435,8 nm).

Questo spazio di colore corrisponde al modo in cui i colori sono solitamente codificati "informaticamente" o, più esattamente, al modo in cui i tubi catodici degli schermi dei computer rappresentano i colori. Così, il modello RGB propone di codificare su un byte ogni componente di colore, il che corrisponde a 256 intensità di rosso (28), 256 intensità di verde e 256 intensità di blu, ossia 16777216 possibilità teoriche di colori diversi, cioè più di quelli distinguibili dall'occhio umano (circa 2 milioni). Tuttavia, questo valore non è che teorico dato che dipende fortemente dall'hardware di visualizzazione.

Dato che la codifica RGB si basa su tre componenti che propongono la stessa gamma di valore, le si rappresenta solitamente a livello grafico con un cubo in cui ciascuno degli assi corrisponde ad un colore primario:

Rappresentazione grafica della codifica RGB

Foto: © Pixabay.

Potrebbe anche interessarti


RGB coding
RGB coding
Código RGB
Código RGB
Le codage RGB (RVB)
Le codage RGB (RVB)
A codificação RGB
A codificação RGB
Ultimo aggiornamento 9 novembre 2017 alle 13:19 da AntonelloCCM.
Il documento intitolato «La codifica RGB (RVB)» dal sito CCM (it.ccm.net) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.
CIE / Lab
HSL (TSL)