AirPower Apple svelato in un brevetto

Antonello Ciccarello - 13 dicembre 2018 - 08:16
AirPower Apple svelato in un brevetto
AirPower, la base di ricarica wireless di Apple sarebbe stata svelata in un recente brevetto apparso sul web.

(CCM) — Dispositivi e accessori Apple sono spesso oggetti da molto desiderati per i fan della mela morsicata, oltre naturalmente ad iPhone, iPad e Mac. Il chiacchieratissimo AirPower è tra gli accessori più attesi degli ultimi mesi. La base di ricarica wireless di Apple che avrebbe dovuto fare il suo debutto al Keynote 2018 Apple insieme ai più recenti iPhone XS, iPhone XS MAX e iPhone XR, è apparsa nei giorni scorsi in un nuovo brevetto che ne svelerebbe nel dettaglio le funzionalità. Questo brevetto, depositato presso l’USPTO (United States Patent and Trademark Office), è stato svelato dal sito web Patently Apple.

Come si può notare dalle immagini associate al brevetto, AirPower sarà in grado di ricaricare simultaneamente un iPhone, un Apple Watch, ma anche gli AirPods (la versione con ricarica wireless dovrebbe essere rilasciata nel 2019). In caso di ricarica multipla, sullo schermo di iPhone saranno visibili gli indicatori di ricarica dei vari dispositivi, identificati attraverso un codice univoco. Tra gli standard di ricarica wireless, sarà presente anche oltre allo standard Qi, sarà presente lo standard PMA (Power Matters Alliance) e non solo. Il codice di identificazione di ogni dispositivo, che viene generato casualmente, permetterebbe inoltre di garantire maggiore sicurezza, in quanto non contiene informazioni relative al dispositivo in carica.

Apple AirPower non è ancora stato annunciato in via ufficiale dall’azienda di Cupertino. Non è chiaro se questo verrà presentato entro la prima metà del 2019 oppure bisognerà attendere il prossimo Keynote 2019 (di settembre). Al momento non si possono fare delle vere e proprie previsioni, anche perché si tratta soltanto di un brevetto e, come accade in molti casi, tale potrebbe rimanere. Per altre informazioni su AirPower stay tuned.

Foto: © Apple.

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