Facebook prevedrà gli spostamenti utente

Antonello Ciccarello - 12 dicembre 2018 - 10:22
Facebook prevedrà gli spostamenti utente
Facebook ha depositato alcuni brevetti per tecnologie che potranno prevedere gli spostamenti dei propri utenti.

(CCM) — Sapere dove si trovano gli utenti ancor prima che questi si spostino. Questa è la nuova scommessa di Facebook, il quale ha depositato alcuni brevetti presso l’USPTO (United States Patent and Tradermark Office) per lo sviluppo di tecnologie utili a prevedere gli spostamenti degli utenti. Come riportato dal sito BuzzFeed News, la richiesta per questi brevetti è stata presentata dall’azienda di Menlo Park a maggio 2017, ma è stato reso noto soltanto nei giorni scorsi. Lo scopo di Facebook è quello di riuscire a prevedere gli spostamenti dei propri utenti, per conoscere in anticipo se questo si sposterà in un’area con scarsa connettività e quindi rimodulare il traffico dati.

Il primo di questi brevetti si intitola "Offline Trajectiories" ("Traiettorie offline") e utilizzerà i registri della geolocalizzazione per riuscire a calcolare i movimenti di un utente in una data zona. La società di Menlo Park non utilizzerà soltanto i dati del GPS di quel particolare individuo, ma anche dei suoi amici e altri utenti del social. Questa funzione servirà a ricostruire i percorsi ricorrenti di un utente. Un altro brevetto, intitolato "Location prediction using wireless signals on online social networks" ("Previsione della posizione utilizzando segnali wireless sui social network online"), sfrutterebbe la tecnologia WiFi, Bluetooth o NFC per poter geolocalizzare un utente anche in assenza del segnale GPS. In questo caso l’azienda potrebbe lanciare della pubblicità mirata all’utente, a seconda dei suoi (probabili) spostamenti.

L’ultimo brevetto, "Predicting Locations and Movements of Users Based on Historical Locations for Users of an Online System" ("Prevedere le posizioni e gli spostamenti degli utenti sulla base della cronologia dei luoghi"), sarebbe utile per l’invio di pubblicità mirata, ma mette in relazione gli spostamenti dell’utente con diverse app, basate sulle probabili posizioni, anche quando questa persona è offline.

Bisogna comunque ricordare che queste tecnologie non sono ancora state sviluppate. I brevetti infatti possono anche rimanere tali e non trovare mai una loro concretizzazione, come spesso accade per i dispositivi mobile. Per sapere se il social network più famoso al mondo riuscirà a lanciare queste particolari tecnologie, non rimane che attendere i prossimi mesi (o anni). Stay tuned.

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