Google Chat sfida WhatsApp e Telegram

AntonelloCCM - 24 aprile 2018 - 11:01

Google Chat sfida WhatsApp e Telegram

Chat è il nuovo servizio di messaggistica di Google, basata sul protocollo RCS, che sfida WhatsApp e Telegram.

(CCM) — Google non si rassegna all’idea di essere esclusa dai servizi di messaggistica istantanea più importanti al mondo. Dopo i fallimentari progetti come Google Talk, ma anche Hangouts, Google Allo e Duo, l’azienda di Mountain View ha deciso di tentare ancora una volta di trovare un proprio spazio nel mondo delle app di messaggistica istantanea, per arginare lo strapotere di altri servizi più conosciuti e potenti, come WhatsApp e Telegram. Google Chat (a dire il vero il nome dovrebbe essere soltanto "Chat") sarà infatti la nuova piattaforma di messaggistica istantanea di Google che potrebbe essere disponibile già nelle prossime settimane o nei prossimi mesi.



Chat di Google, come spiegato dal sito web The Verge, dovrebbe essere per gli utenti Android quello che iMessage è per gli utenti iOS, ovvero un sostituto degli SMS. Proprio per questo, infatti, Chat si baserà sul protocollo RCS (Rich Communication Service) il quale, in accordo con gli operatori telefonici consentirebbe non solo l’invio di SMS, ma anche di contenuti multimediali. L’azienda di Mountain View ha infatti deciso di utilizzare Chat come app standard su Android, come sostituta della tradizionale app "Messaggi". In questo caso, inviando un messaggio tramite Chat ad un utente che non possiede l’app di Google, questo messaggio si tramuterà automaticamente in SMS. Tra le altre novità di Chat, questa app consente l’invio di foto e video senza perdita di risoluzione come già avviene su WhatsApp.

Uno dei punti deboli di Chat, che potrebbe causarne la prematura scomparsa, è l’assenza della crittografia end-to-end, la quale consente di poter inviare messaggi che potranno essere letti soltanto dal mittente e dal destinatario, senza alcuna interferenza di terzi. Dopo i recenti scandali, come ad esempio quelli riguardanti Facebook e Cambridge Analytica, gli utenti sono divenuti più attenti a ciò che riguarda la propria privacy, quindi l’assenza di crittografia end-to-end è un punto a sfavore di Chat. Google deciderà di cambiare le cose prima dell’effettivo arrivo di Chat? Lo scopriremo presto. Stay tuned.

Foto: © iStock.