WhatsApp a pagamento prima bufala 2018

AntonelloCCM - 11 gennaio 2018 - 10:53
WhatsApp a pagamento prima bufala 2018
WhatsApp a pagamento dal 13 gennaio, questa è la prima bufala del 2018 che gira ormai dai più di una settimana.

(CCM) — Il 2018 per WhatsApp inizia con la solita bufala evergreen. Dai primissimi giorni del nuovo anno è infatti cominciato a circolare un messaggio che ha allarmato non pochi utenti fedeli all’app. Secondo questo messaggio, infatti, sabato 13 gennaio tornerebbe l’incubo di WhatsApp a pagamento. Come tutte le catene di Sant’Antonio con messaggi di questo tipo e come le solite fake news sensazionali, la possibilità che WhatsApp torni a pagamento si è diffusa a macchia d’olio in pochissimo tempo.


A differenza delle solite truffe sull’account WhatsApp scaduto, rinnovabile cliccando il link presente sul messaggio, questa volta, quella di WhatsApp a pagamento, sembra essere soltanto una "innocua" (se così si può dire) fake news. Secondo il testo del messaggio, ricevuto ormai da milioni di utenti nel mondo, per debellare il pericolo di WhatsApp a pagamento, entro il 13 gennaio bisognerà inviare quello stesso messaggio a 20 contatti per dimostrare di essere un utilizzatore assiduo dell’app. In questo modo il logo dovrebbe divenire di colore blu e così l'app rimarrà gratuita a vita.



Naturalmente, come ogni altra truffa o catena di Sant’Antonio che circola sull’app ormai da anni, non c’è nulla di vero. Come ha più volte sottolineato l’azienda che fa capo al gruppo Facebook, l’idea di riportare WhatsApp a pagamento è da considerarsi inverosimile, perché è gratis e lo rimarrà sempre (come Facebook o Instagram). L’unica eccezione in cui "WhatsApp" è realmente a pagamento, riguarda WhatsApp Business, ma si tratta di un’app a parte, dedicata alle aziende che vogliono comunicare con i clienti (che non devono pagare). In questo caso la versione a pagamento è quella Enterprise, utilizzabile solo dalle grandi aziende. Per le piccole e medie aziende, invece, WhatsApp Business rimarrà gratuito.

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