Facebook pubblicità sugli stati d’animo?

AntonelloCCM - 22 novembre 2017 - 10:48

Facebook pubblicità sugli stati d’animo?

Facebook, secondo alcuni studi, utilizzerebbe gli stati d’animo degli utenti per creare poi pubblicità mirata.

(CCM) — Il marketing non è solo raccolta dati, pubblicità accattivanti e offerte irresistibili, ma è soprattutto questione di psiche. Lo sa bene Facebook il quale, secondo uno studio della Columbia University, sarebbe in grado di utilizzare lo stato d’animo degli utenti per generare pubblicità mirata che aumenterebbe di circa il 50% la probabilità di vendere del prodotto in questione, rispetto ad altri metodi più "tradizionali".



Gestire una campagna pubblicitaria basandosi sull’età, il sesso e la posizione geografica non è più un metodo così efficace. La nuova frontiera del marketing è infatti l’analisi dei "Like" su Facebook per trovare il profilo psicologico dell’utente e proporre il prodotto giusto nel momento giusto, a seconda del suo stato d’animo. Lo studio della Columbia University, condotto su un campione di 3,5 milioni di utenti Facebook ha dimostrato questa teoria, che a dir la verità era già nota da anni agli addetti ai lavori.

Gli inserzionisti su Facebook, analizzando i singoli like, riescono ad ottenere il profilo psicologico dell’utente (estroverso, introverso, ecc.) in modo da trovare la pubblicità adatta. Violazione della privacy? Anche se per molti la cosa può sembrare inquietante, altri parlano di strumento di marketing del tutto legale. Secondo alcuni, le campagne di marketing su Facebook, legate agli stati d’animo degli utenti, possono essere in qualche modo legate anche alle recenti questioni relative al condizionamento psicologico sui social network (Facebook e Twitter in primis) che ha portato all'elezione di Donald Trump negli USA e la vittoria della Brexit nel 2016. Sarà davvero così o si tratta invece di uno strumento di marketing innocuo? Stay tuned.

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