Ubuntu, una campagna per autofinanziarsi

Ubuntu, una campagna per autofinanziarsi
Ubuntu Edge sarà il nome del prossimo smartphone prodotto da Canonical, la quale per poter realizzare questo sogno hi-tech ha intrapreso una strada insolita.

Si tratta di una campagna di crowdfunding lanciata nella rete con l'obiettivo di raccogliere 32 milioni di dollari in un mese attraverso Indiegogo, la piattaforma internazionale attraverso cui reperire fondi per realizzare un progetto. Con il lancio di questa campagna, con la quale chiede agli utenti di dimostrare quanto credono in Ubuntu, la Canonical ha fissato come data di lancio maggio del 2014, circa un anno quindi, un tempo che nel mondo degli smartphone è quasi paragonabile ad un'era. Al momento, dopo un solo giorno di campagna, sono stati raccolti 4 milioni e 115 mila dollari, cifra ragionevole ma non sufficiente a raggiungere la quota fissata in un solo mese.

Cosa accadrà se non verranno raccolti i 32 milioni necessari? Canonical abbandonerà il progetto Edge e riprenderà a lavorare su progetti di più vasta scala e con fornitori e partner più solidi. Perché fino ad ora nessun produttore ha accettato di realizzare Ubuntu Edge, costringendo la Canonical ad una scelta così originale? Come spiega Mark Shuttleworth, fondatore della Canonical, i produttori puntano sulle economie di scala e non trovano vantaggioso realizzare pochi e costosi terminali.
Ubuntu Edge è definito la Formula 1 degli smartphone: schermo da 4,5 pollici con densità di 1280x720 pixel; processore ignoto ma garantiscono sia il più veloce sul mercato; 4GB di RAM; 8 megapixel di fotocamera posteriore e 2 di anteriore; batteria con tecnologia silicon-anode; compatibiltà 4G, WiFi, NFC e Bluetooth 4. Ubuntu Edge monterà anche un sensore di prossimità, un giroscopio, una bussola, un barometro e tramite la porta HDMI potrà essere collegato ad un qualsiasi schermo compatibile utilizzando così Ubuntu desktop.

Immagine Indiegogo



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