Facebook privilegiato rispetto a Telecom

Facebook privilegiato rispetto a Telecom
Facebook criticato dall'Ad Telecom durante l'ultimo Festival del Giornalismo a Perugia.

Marco Patuano ha sottolineato come i social network possano, dal punto di vista della pubblicità e della comunicazione mirata al cliente, comportarsi in modo differente rispetto alle altre aziende. L'Ad spiega come Telecom investa tre miliardi all'anno in tecnologia, pur operando ancora con un quadro legislativo poco chiaro. Soprattutto il tema della profilatura dei clienti sembra essergli molto caro "In Italia è antiprivacy, ma Facebook e Twitter possono fare di tutto generando un'asimmetria totale non ininfluente sul modo in cui evolve la rete. Non dico che sia più giusto un modo o un altro, ma la situazione come è ora ci crea dei problemi. Attendere una soluzione è un problema di regole che non possono essere solo italiane".

I nuovi media necessitano di particolari strumenti di interpretazione, non è sufficiente scorrere i tweet o il profilo Facebook di un cliente per capirne gusti e interessi. Questo Patuano l'ha capito bene e insiste su come la profilatura dei clienti possa essere "un lavoro possibile, pubblico, sui sentimenti nel fiume della rete per fasce d'età, rappresentatività di sesso, geografiche, culturali, di reddito". Come tutti sappiamo è un lavoro che Facebook e Google fanno già, proponendoci pagine o annunci pubblicitari solo di nostro interesse, raccogliendo dati dalle nostre ricerche più frequenti e inserendoci in target di riferimento precisi. L'Ad di Telecom precisa che ciò non è sbagliato, anzi, è il futuro, si chiede soltanto come mai i social network si e le aziende no.

Immagine: sito Festival del Giornalismo