Google sotto esame anche in Italia

GiovannaLabati - 3 aprile 2013 - 12:00
Google sotto esame anche in Italia
La lista dei paesi in lotta con Google per la tutela della privacy si allunga.

Anche gli organi competenti italiani hanno aperto un'istruttoria contro Google in merito alla tutela della privacy degli utenti. Una causa in atto già da molto tempo, iniziata in Francia e poi approdata anche in Spagna, Germania, Olanda e ora in Italia. L'obiettivo è costringere il motore di ricerca più utilizzato al mondo a rivedere le regole sulla privacy, campo in cui continua ad avere problemi. Le autorità imputano al gigante di Mountain View di non aver mai dichiarato chiaramente quali dati trattiene da ogni utente, per quanto li mantiene e che utilizzo ne fa.
Secondo gli esperti, detenendo il 95% del mercato dei motori di ricerca, Google disporrebbe di una quantità enorme di dati, oltretutto incrociabili tra di loro, e ciò darebbe all'azienda un grandissimo potere in termini economici.

Dopo un'attenta analisi della privacy policy di Google, le autorità della privacy di 27 paese europei, hanno chiesto a Google di intervenire effettuando alcune modifiche ritenute necessario, intimando di farlo anche in tempi brevi, entro quattro mesi al massimo. Il tempo ormai è scaduto e Google, nonostante avesse dichiarato di voler collaborare, non ha apportato alcun cambiamento. A seguito di un incontro tenutosi lo scorso 19 marzo tra alcuni rappresentanti di Google e le autorità, si è deciso che ogni paese procederà in maniera autonoma ma simultanea. A tali provvedimenti l'azienda di Mountain View dichiara che "La nostra normativa sulla privacy rispetta la legge europea e ci permette di creare servizi più semplici e più efficaci. Siamo stati costantemente in contatto con le diverse Autorità garanti della privacy coinvolte nel corso di questa vicenda e continueremo a esserlo in futuro".

Immagine opensourceway