Windows 7 non rispetta le norme anti-trust

Windows 7 non rispetta le norme anti-trust
Multa salatissima per Windows 7 dalla Commissione Europea.

Si parla di 561 milioni di euro che, sommati a quelli già pagati da Microsoft dal 2004 ad oggi, fanno circa 2 miliardi di euro. Una cifra da capogiro, inflitta all'azienda per non aver dato agli utenti la possibilità di scegliere liberamente quale browser utilizzare, imponendo Internet Explorer pre-installato su Windows 7. I patti presi nel 2009 erano chiari: fino al 2014 gli utenti, al momento dell'installazione del sistema operativo, avrebbero potuto scegliere quale browser predefinito scegliere, senza essere obbligati ad utilizzare IE. Rilasciando Windows 7 Service Pack 1, Microsoft non ha rispettato i patti in quanto, a causa di un errore tecnico, da febbraio 2011 a luglio 2012, circa 15 milioni di utenti hanno avuto come unica possibilità quella di utilizzare Internet Explorer: la schermata che dava la possibilità di scegliere il proprio browser preferito era scomparsa.

L'azienda ha immediatamente ammesso l'errore, ma ciò non le evita il pagamento della multa inflitta dalla Commissione Europea, particolarmente impegnata in questo tipo di cause per abuso di posizione dominante. Le parole del commissario Joaquin Almunia sono severe: "Nel 2009 abbiamo chiuso la nostra indagine per sospetto di abuso di posizione dominante da parte di Microsoft, visto il legame tra Internet Explorer e Windows, dopo aver preso atto degli impegni dell'azienda. Gli impegni vanno ovviamente mantenuti: se vengono disattesi si verifica una seria violazione che deve essere sanzionata proporzionalmente".

Immagine: European Parliament