Lara Croft torna più umana

Lara Croft torna più umana
Lara Croft, l'eroina che ha fatto innamorare tutto il mondo, torna con un volto nuovo.

Il nuovo capitolo della saga di Tomb Raider, in vendita negli store dal 5 marzo per PS3 e XBox 360, è diverso dai precedenti, non per difficoltà o pericolosità delle avventure, ma per un maggiore livello di umanità della protagonista. La Lara che vediamo lottare tra gli inferi, in un'isola sperduta e maledetta, è una ragazza che si emoziona, che piange e cha a volte crede di non farcela. Una guerriera forse più femminile, che non ha paura di mostrarsi con le sue debolezze.
Come racconta Ron Rosemberg, il produttore del videogame, "Lara è sempre un'archeologa, è sempre in grado di tirarsi fuori da situazioni difficili. Ma è umana, dunque vulnerabile".

Il nuovo Tomb Raider è una vera novità nel mondo dei videogiochi, in quanto di solito, oltre a non comprendere la sfera emozionale, i protagonisti non hanno evoluzioni personali, non crescono caratterialmente: come sono all'inizio dell'avventura, così li ritroviamo alla fine. La nuova avventura di Lara è invece un film, dove vediamo la ragazza, da giovane, fragile ed inesperta, crescere fino a diventare una donna adulta e consapevole. Un cambio di rotta dunque nella tradizione di Tomb Raider, intrapreso con l'obiettivo di risollevare di una saga che, partita con un enorme successo mondiale alla fine degli anni novanta, ha vissuto alcuni anni di declino, complice anche lo scarso apprezzamento riscosso dal film con Angelina Jolie.
Il nuovo Tom Raider sembra avere tutte le carte in regola per rientrare tra i titoli più venduti, promettendo ai giocatori lacrime, suspence ed emozioni forti.

Immagine sito Tom Raider