Libri su Internet, Microsoft e Yahoo contro Google

Libri su Internet, Microsoft e Yahoo contro Google

di David Lawsky
SAN FRANCISCO (Reuters) - Microsoft e Yahoo! si stanno unendo a un gruppo di soggetti che si oppone a un accordo che dà a Google il diritto di digitalizzare milioni di libri. Lo hanno annunciato ieri le società.
Microsoft e Yahoo! stanno diventando parte dell'Open Book Alliance, formata da associazioni no profit e biblioteche che si oppongono al progetto di Google di digitalizzare i libri e metterli su Internet.
"Sì, abbiamo accettato di partecipare alla coalizione", ha detto un portavoce di Microsoft.
Una portavoce di Yahoo ha a sua volta confermato l'adesione.
Anche Amazon.com si sarebbe unita, ma una portavoce ha detto: "Non commentiamo voci o speculazioni".
I critici dicono che l'accordo dà a Google la possibilità senza limitazioni di fissare i prezzi delle biblioteche, una volta scannerizzati i libri e messi su Internet.
Se il servizio diventasse una necessità per le biblioteche, queste dovrebbero fare i conti con un monopolio, dicono i soggetti che si oppongono al progetto.
I critici sostengono inoltre che questo consentirebbe a Google - e solo a Google - di digitalizzare i cosiddetti lavori orfani, il che potrebbe rappresentare una preoccupazione in materia di antitrust. I lavori orfani sono libri o materiali ancora coperti dalla legge Usa sul copyright, ma riguardo ai quali non è chiaro a chi appartengano i diritti.
"L'accordo non è esclusivo. Se perfezionato dal tribunale estenderà l'accesso a milioni di libri negli Usa", ha detto Gabriel Stricker, portavoce di Google.
"L'accordo mira a immettere maggiore competizione nello spazio dei libri digitalizzati, quindi è comprensibile che i nostri rivali lottino strenuamente per evitare più competizione", ha aggiunto.
James Grimmelmann, professore di diritti alla New York University, che gestisce il sito http://thepublicindex.org dove si trovano documenti sul caso, aspetta di vedere le motivazioni dell'Open Books Alliance.
"Google ha ragione nel dire che ci sono benefici nell'accesso rendendo i libri disponibili", ha detto Grimmelmann. "La domanda se questo sia o meno positivo per la concorrenza è molto controversa. E' chiaro che l'accordo potrebbe creare una concentrazione di potere, specialmente per i libri orfani".
L'accordo è all'esame del Dipartimento della Giustizia Usa, della Commissione Europea e di un gruppo di procure Usa.
L'accordo fu raggiunto nell'ottobre 2008, per chiudere una causa avviata dalla Author's Guild nel 2005, quando Google iniziò a scannerizzare libri.
Google ha accettato di pagare 125 milioni di dollari per creare un Book Rights Registry, dove gli autori e gli editori possono registrare i lavori e ricevere un compenso per le vendite.
Un'udienza per l'approvazione dell'accordo è prevista il 7 ottobre davanti alla Corte distrettuale di New York.

© 2009 Reuters