0
Grazie

Poche parole di ringraziamento saranno molto apprezzate.

Truffe con Bitcoin e criptovalute

L’utilizzo della criptovaluta, che si tratti dei famosi Bitcoin o delle tante altre apparse nell’ultimo tempo, si sta dilagando a macchia d’olio. Questo perché le valute virtuali hanno molti vantaggi in fatto di sicurezza, anonimato, immediatezza, ma anche perché non hanno bisogno di banche o altri intermediari.



Tuttavia, le monete virtuali presentano anche molti pericoli e rischi che bisogna tener in conto prima di cominciare ad utilizzarle o investire in esse. In questo articolo verrà spiegato come vengono effettuate alcune delle più comuni truffe con Bitcoin e criptovalute e come evitarle.


Quali sono le truffe con Bitcoin


Phising

Il Phishing (furto delle credenziali online per sostituire l’identità di un’autorità, società o individuo, per poter ottenere informazioni riservate), è una delle pratiche più usate dai cybercriminali. Il Phishing comprende diversi metodi, come ad esempio la clonazione di siti web, falso supporto tecnico e truffe telefoniche.

Clonazione di siti web

Si tratta di siti web che in apparenza sono quasi identici ai siti ufficiali, sia che si tratti di un’agenzia di cambio, di un portafoglio digitale o di un Initial Coin Offering (ICO), cioè un mezzo di crowfunding finanziario. Questa falsa pagina web si diffonde tramite pubblicità online, anche sul motore di ricerca Google.

La differenza con i siti web ufficiali consiste in qualche carattere modificato nell’URL, poiché non possono avere lo stesso URL già utilizzato dai siti originali. Questo metodo è stato usato in pagine, come MyEtherWallet, Blockhain.info e la ICO di Token Bee:


Falso supporto tecnico

Come già visto in precedenza, anche in questo caso si tratta di pagine quasi uguali alle originali, logo incluso. I cybercriminali inviano email agli utenti, come se si trattasse del supporto tecnico, per informarli di alcuni problemi tecnici con il loro account e farsi quindi inviare i propri dati personali per risolverlo.

Truffe telefoniche (vishing)

Per questa forma di truffa, i delinquenti riescono ad ottenere il numero telefonico degli utenti e ingannano la loro compagnia telefonica per trasferire la linea su un’altra scheda SIM. A partire da qui, si ha la possibilità di inserire una nuova password e ottenere l’accesso al portafoglio digitale degli utenti.

Ransomware

Un ransomware è un malware che si appropria del dispositivo dell’utente (e naturalmente i documenti presenti in esso) e chiede un prezzo per il suo riscatto. In questo tipo di truffa gli hacker chiedono il pagamento in Bitcoin (o altre criptovalute), proprio per i vantaggi sopraelencati, come l’immediatezza e l’anonimato. Secondo alcuni studi, in quasi la totalità dei ransomware (98%), le vittime devono pagare gli hacker in monete virtuali.


Mining di criptovalute

Il mining di criptovalute (Cloud Mining) è un processo di creazione gratuita di monete virtuali: si tratta del premio per la risoluzione di problemi complessi attraverso l’uso di apparecchiature informatiche. Nonostante si tratti di un procedimento legale, i cyber-truffatori hanno iniziato ad appropriarsi dei computer di particolari utenti per effettuare il mining e guadagnare più soldi. Tutto ciò avviene all’insaputa delle vittime, le quali cominciano a notare un improvviso rallentamento del proprio dispositivo (proprio perché sta lavorando allo stesso tempo per il minig della moneta).

Truffa dei VIP e dei Bitcoin

Questo tipo di truffa utilizza falsi account di celebrità che offrono in regalo della criptovaluta a chiunque invia una piccola somma ad un determinato indirizzo. I truffatori creano questi account sui social network utilizzando il nome di personaggi famosi, sapendo che possono attrarre una grande quantità di fan. Tra i VIP vittime inconsapevoli di questa truffa compaiono Elon Musk e Bill Gates. La parte peggiore della frode è che i fan diffonderanno via social questa bufala, condividendo il post.

Scambi P2P

Com’è noto, le reti P2P (Peer to Peer) permettono lo scambio di informazioni in forma diretta tra gli utenti e si usano, per esempio, per scaricare file come film e musica. Nel caso delle criptovalute, nelle chat e sui social network appare della pubblicità che offre la compravendita di moneta virtuale. Nonostante alcuni di questi siano annunci reali, molti altri sono invece truffe di pseudo venditori che, una volta ottenuto il denaro richiesto, scompariranno senza lasciar traccia. Fare questo tipo di operazioni con persone sconosciute è sempre piuttosto rischioso:


Come evitare le truffe con Bitcoin e criptovalute

Ed ecco la domanda da un milione di euro: come evitare di essere vittima di una di queste truffe con Bitcoin? I consigli chiave sono:

Indagare: se si decide di investire in criptovalute, bisogna innanzitutto informarsi su come funziona il meccanismo, quali sono le società fiduciarie, ecc.

Essere sempre attenti: quando si trovano offerte irresistibili online, bisogna sempre prestare la massima attenzione agli URL, all’apparenza della pagina, ai commenti degli altri utenti e alla rete. Se qualcosa è troppo bello per essere vero, potrebbe essere una truffa.

Mantenere sempre le proprie password al sicuro: non salvare mai le proprie password sul PC (chiunque può hackerarlo) e non conservare i fondi per troppo tempo.

Fare affari soltanto con società fidate in modo che, se qualcosa va storto si potrà avere un supporto legale.

© Łukasz Stefański - 123RF.com
0
Grazie

Poche parole di ringraziamento saranno molto apprezzate.

Fai una domanda
I nostri contenuti sono creati in collaborazione con esperti di high-tech, sotto la direzione di Jean-François Pillou, fondatore di CCM.net e digital director del Gruppo Figaro. CCM è un sito di high-tech leader a livello internazionale ed è disponibile in 11 lingue.

Potrebbe anche interessarti

Il documento intitolato «Truffe con Bitcoin e criptovalute» dal sito CCM (https://it.ccm.net/) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.

0 Commento