Facebook spia gli utenti dal microfono?

AntonelloCCM - 1 novembre 2017 - 09:36

Facebook spia gli utenti dal microfono?

Facebook potrebbe spiare gli utenti dal microfono dello smartphone per inviare pubblicità, ma il social smentisce.

(CCM) — Avete mai avuto la strana esperienza di ritrovare una pubblicità su Facebook (altri social network o Google) riguardante un argomento su cui stavate discutendo poco prima? Secondo alcuni, questo si verificherebbe perché Facebook spierebbe le nostre conversazioni attraverso il microfono del nostro smartphone per inviare poi pubblicità mirata sul social network. Non bastano più soltanto i banner creati tramite la ricerca online (anche su Facebook) o su WhatsApp e Instagram, ma la questione sconfinerebbe in una vera e propria violazione della privacy.



A sollevare il problema, già l’anno scorso, lo youtuber Neville, il quale aveva pubblicato un video dimostrativo per avvalorare la sua tesi. Dopo aver parlato con la moglie (per un paio di giorni) di un argomento inusuale per loro, ovvero il cibo per gatti, lo youtuber ha mostrato tra la pubblicità su Facebook appariva anche quella che sponsorizzava il cibo per gatti. Già allora erano state date anche delle spiegazioni scientifiche dell’accaduto, come quella del professore londinese di matematica David Hand, che aveva parlato di "effetto Baader-Meinhof", ovvero quando inconsciamente si presta maggiore attenzione a qualcosa di insolito di cui si è parlato recentemente.

Recentemente però la questione è stata riportata in auge su Twitter dal giornalista americano PJ Vogt, il quale con un tweet ha risollevato il dubbio riguardante l’idea che Facebook spia gli utenti dal microfono dei propri smartphone. A smentirlo questa volta è stato il vice presidente della divisione Pubblicità di Facebook, Rob Goldman, il quale ha chiarito che la società di Menlo Park non ha mai spiato i propri utenti tramite il microfono e mai lo farà, né su Facebook, né su WhatsApp, né su Instagram. Questo basterà a far ricredere gli utenti più scettici che gridano al complotto? Forse sì, forse no.

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