Facebook news a pagamento entro 2017

AntonelloCCM - 28 settembre 2017 - 09:42

Facebook news a pagamento entro 2017

Facebook, entro la fine del 2017, introdurrà le news a pagamento, i cui ricavi andranno per il 100% agli editori.

(CCM) — Facebook tende una mano all’editoria. Il social network fondato Mark Zuckerberg, sotto richiesta di alcuni grandi editori, renderà presto le news a pagamento entro il 2017, non solo per cercare di portare maggiori introiti ad un settore sempre più in crisi, ma anche per debellare il cancro delle fake news che si diffondono a macchia d’olio su internet senza alcun controllo (Facebook è stato accusato di aver influenzato negativamente alcuni eventi recenti, come il referendum sulla Brexit o l’elezione di Donald Trump negli Stati Uniti).



Ad annunciare la svolta delle news a pagamento su Facebook è stata la stessa società di Menlo Park, durante un incontro nella sua sede italiana di Milano. Il gruppo Facebook lavorerà in collaborazione con dieci grandi editori in tutto il mondo (anche in Italia), offrendo un servizio incentrato sempre più sulla qualità dell’informazione. Le news a pagamento saranno Instant Articles, ovvero gli articoli che si leggono direttamente sull’app di Facebook, senza dover uscire dal social network.

Per quanto riguarda la formula adottata, non è ancora chiaro se si tratterà di un paywall che consente di leggere gratuitamente pochi articoli (ad esempio dieci), come accade sul New York Times e sul Corriere della Sera, oppure alcuni articoli saranno fruibili gratuitamente, mentre per altri sarà possibile leggere solo una parte dell’articolo interessato, con richiesta di pagamento per completare la lettura (quella che si chiama formula Freemium).

A differenza di quanto anticipato a luglio, i ricavi ottenuti dalle news a pagamento andranno per il 100% agli editori, senza alcun guadagno per Facebook. Questo sistema riuscirà a convincere i lettori? Sarà un toccasana per le casse degli editori? Ma soprattutto, riuscirà a sconfiggere la piaga delle fake news? Solo il tempo potrà dirlo.

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