Windows 10 codice sorgente finito online

AntonelloCCM - 27 giugno 2017 - 10:14

Windows 10 codice sorgente finito online

Parte del codice sorgente di Windows 10 sarebbe stato pubblicato sul sito BetaArchive.com, ma rimosso poco dopo.

(CCM) — Windows 10 ancora sotto attacco. Questa volta non si tratta di un virus, come visto recentemente con il ransomware WannaCry, ma di una vera e propria fuga di dati, relativi al codice sorgente del sistema operativo Microsoft. La pubblicazione illegale di parte del codice sorgente di Windows 10 sarebbe stata effettuata la scorsa settimana su BetaArchive.com, sito su cui vengono caricate (in modo legale) anche build di Windows 10 ma sarebbe stata annunciata soltanto adesso, grazie al sito The Register, il quale ha pubblicato sul proprio account Twitter uno screenshot del codice sorgente di Windows 10.

Secondo quanto ammesso dall’azienda di Redmond, il codice caricato su BetaArchive.com tramite FTP è originale e farebbe parte dello Shared Source Kit Microsoft, ovvero il servizio grazie al quale Microsoft condivide parte del codice sorgente di Windows 10 con governi, aziende e partner. I file in questione sarebbero relativi all’archiviazione e ai driver WiFi e USB integrati nel sistema operativo, ma sarebbero presenti anche alcune versioni di Windows 10 per ARM, delle build di Windows 10 Creators Update e il Windows 10 Mobile Adaption Kit. Secondo The Register, la mole di dati pubblicata sarebbe pari a 32 TB, mentre altri parlano soltanto di 1.2 GB. Secondo il sito The Verge, la vicenda del furto di parte del codice sorgente di Windows 10 avrebbe a che fare con l’arresto di due ragazzi in Gran Bretagna, proprio per essere entrati nel sistema Microsoft senza autorizzazione, ma tutto ciò non è stato ancora confermato dalle autorità.

Gli amministratori di Beta Archive assicurano che i dati sono stati rimossi dal proprio archivio, ma il problema della sicurezza di Windows 10 rimane, nonostante la recente Patch Tuesday di giugno (proprio per combattere WannaCry) rilasciata sia per Windows 10 Creators Update sia per le versioni precedenti dell’OS Microsoft. Questo nuovo campanello d’allarme ha dimostrato che l’azienda di Redmond deve migliorare il suo sistema di sicurezza interno, non solo per proteggere i propri dati, ma anche quelli degli utenti.

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