Google vs fake news ecco nuovo algoritmo

AntonelloCCM - 26 aprile 2017 - 09:53

Google vs fake news ecco nuovo algoritmo

Google continua la guerra con le fake news e introduce un nuovo algoritmo per dare più peso ai siti autorevoli.

(CCM) — Google si scaglia ancora una volta contro le fake news (bufale) e contro tutti i siti con contenuti offensivi, violenti e che generano odio. La scorsa settimana Facebook aveva pubblicato il suo personale vademecum per permettere agli utenti di riconoscere le fake news ed evitare così che queste diventino virali, nelle ultime ore Google ha invece introdotto un nuovo algoritmo nel suo motore di ricerca per dare più peso ai siti autorevoli, mentre gli altri andranno in basso nella SERP (Search Engine Results Page), ovvero i risultati del motore di ricerca.



Come descritto sul blog di Google Italia, l’azienda di Mountain View ha optato per un cambiamento strutturale del proprio motore di ricerca, grazie ad un nuovo algoritmo, ma terrà anche conto dei feedback degli utenti per modificare il completamento di ricerca, evitando così i suggerimenti con frasi sessiste, razziste e che incitano all’odio, e gli snippet, ovvero i brevissimi riassunti che si trovano sotto il titolo della pagina nella SERP di Google. L’utente potrà infatti segnalare la pagina a Google se lo snippet dovesse risultare inutile, falso offensivo, violento o dai contenuti sessualmente espliciti.

Naturalmente, questo nuovo algoritmo di Google e le segnalazioni degli utenti sono legati ad un altro centinaio di fattori, i quali hanno tutti lo stesso scopo, ovvero eliminare la piaga delle fake news. Nonostante Google segnali che sul suo motore di ricerca si possano trovare pagine di fake news nello 0,25% dei casi, è vero che queste diventino poi virali anche grazie ai social network e possano essere decisamente pericolose, come ad esempio le pagine web che si scagliano contro i vaccini, che incitano all’odio razziale o che negano l’Olocausto. Google, come Facebook, riuscirà a debellare il virus fake news? La strada è ancora lunga, ma il primo passo deve essere comunque fatto dall’utente, il quale deve sempre far attenzione a quello che legge/vede e non cadere nella trappola delle fake news.

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