Facebook estende l'uso di Safety Check

AntonelloCCM - 16 novembre 2015 - 13:33

Facebook estende l'uso di Safety Check

Dopo le critiche del web, Facebook assicura che in futuro Safety Check si estenderà a tutto il mondo.

Dopo l'orrore e la solidarietà del web per la strage di Parigi del 13 novembre scorso, arriva anche la critica a Facebook per aver utilizzato due pesi e due misure a proposito di Safety Check e dei due attentati terroristici, Parigi e Beirut, accaduti a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro.

Safety Check è un'opzione di Facebook, più che altro è una domanda automatica che viene posta a chi si trova in una zona o città in situazione di emergenza, la cui funzione è quella di rassicurare i propri amici e i propri cari, affermando di essere al sicuro, sano e salvo.

L'indignazione del web parte però dal fatto che Safety Check, nonostante sia nato dopo lo Tsunami in Giappone del 2011, sia stato attivato per la prima volta soltanto a Parigi e non durante gli attacchi terroristici di Beirut di giovedì scorso, come non è stato creato dal team di Mark Zuckerberg, nemmeno un filtro per la foto profilo con la bandiera libanese, ma soltanto quello con il tricolore francese.

La risposta dell'azienda di Menlo Park non si è fatta attendere. In un post, Alex Shulz, vicepresidente per la crescita di Facebook, ha sottolineato che questo strumento è stato attivato soltanto a Parigi perché: "Si è trattato di un caso di attacco terroristico al di fuori di una zona di guerra e quindi uno strumento del genere può risultare utile, mentre durante una guerra o delle epidemie il Safety Check risulta inutile, perché non essendoci un inizio e una fine non si può sapere mai quando si è veramente al sicuro".

Anche lo stesso Zuckerberg è intervenuto sull'argomento, con un post sulla sua pagina personale: "Molte persone hanno ragione a chiederci perché abbiamo attivato Safety Check per Parigi e non per il bombardamento a Beirut o negli altri luoghi. Prima di ieri la nostra politica era di utilizzare questo strumento per i disastri naturali. Abbiamo appena cambiato e questo piano verrà attivato anche per le future tragedie umane... Avete ragione a dirci che ci sono molte altri disastri nel mondo. Ci prendiamo cura di tutte le persone allo stesso modo e lavoreremo duramente per aiutare, nel miglior modo possibile, le persone che soffrono in molte situazioni come queste".

Foto: © Facebook.