Google e l'algoritmo della discordia

GiovannaLabati - 23 dicembre 2014 - 17:18

Google e l'algoritmo della discordia

Ancora una volta il segretissimo algoritmo di Google è al centro dell'attenzione e oggetto di una causa legale.

Nel contenzioso questa volta è Unilibro a scontrarsi con Big G, sotto accusa per essere la causa di un calo delle vendite, registrato dal 2010 ad oggi, del portale dedicato all'editoria scolastica e universitaria. In principio si era pensato a cause SEO ma, dopo che gli esperti assoldati dall'azienda per risolvere il problema non hanno riscontrato particolari problematiche SEO, il dito accusatore è stato immediatamente puntato su Google.

Come si legge nel comunicato ufficiale diramato da Unilibro, "I test effettuati hanno immediatamente evidenziato che qualcosa negli algoritmi di Google probabilmente si comportava in modo anomalo. Solo per fare un esempio, nel momento in cui si digitava sul motore di ricerca 'Unilibro + il titolo di un libro', i risultati mostravano sempre ai primi posti le pagine di un'altra libreria online, circostanza poi risolta in corso di causa. Ulteriore esempio di anomalia evidenziata dai test condotti e presente ancora tutt'oggi", prosegue l'Avvocato Gianluigi Fioriglio, "è poi quella concernente i 'risultati omessi', poiché ritenuti poco rilevanti o duplicati. Per quanto riguarda Unilibro, infatti, le percentuali di omissioni dalle pagine di Google, a parità di titoli ricercati, arrivano oggi al 50% circa, mentre per alcuni siti del settore si fermano attorno al 15%."

Prima di rivolgersi ad un tribunale, Unilibro ha tentato più volte di mettersi in contatto con Google senza però ottenere alcun tipo di soluzione. Ora la causa è in mano ai giudici e quel che ci si augura è che la soluzione arrivi in tempi brevi. Come dichiarato dall'azienda, Unilibro non pretende privilegi, ma soltanto di essere trattata al pari dei propri concorrenti e di non subire penalizzazioni.

Foto: © Google.


Ultimo aggiornamento 23 dicembre 2014 alle 17:18 da GiovannaLabati.