Apple e Facebook affrontano il tema gravidanza con le dipendenti donne

GiovannaLabati il mercoledì 15 ottobre 2014 alle 14:22:48

Apple e Facebook affrontano il tema gravidanza con le dipendenti donne

Apple e Facebook hanno deciso di addentrarsi in quello che la maggior parte delle aziende, piccole medie e grandi, considera un campo minato, perché quando si parla di gravidanza e lavoro non si sa mai quali reazioni si possano scatenare.

Come la prenderanno, infatti, le dipendenti dei due colossi, la notizia che riguarda la possibilità di congelare i propri ovuli a spese dell'azienda in cambio di qualche anno di lavoro senza una gravidanza di mezzo? Perché è questa la nuova proposta che Apple e Facebook fanno alle loro dipendenti donne: se desideri continuare a dedicarti al 100% alla tua carriera ancora per un po' di anni, ma al tempo stesso non vuoi rinunciare a diventare mamma, l'azienda copre tutte le spese per la procedura di conservazione degli ovuli fino a quando non riterrai sia arrivato il momento giusto.

La questione è spinosa perché, come tutte le medaglie, anche questa ha il suo risvolto: tante infatti potrebbero vederla da un altro punto di vista, ossia che Apple e Facebook, pur di assicurarsi continuità e profitto, "suggeriscono" alle donne loro dipendenti un'alternativa che tra l'altro non ha nulla di certo. Con il congelamento degli ovuli, infatti, non è garantito al 100% che si possa rimanere incinta perché oltre alla questione della delicatezza della materia prima, c'è anche quella della diminuzione della fertilità dopo i 35 anni.

Le due aziende si sono comunque dette disposte a coprire le spese che si aggirano intorno ai 10.000 dollari all'anno, ma non è chiaro quali meccanismi di difesa abbiano messo a punto per tutelarsi da eventuali cause e attacchi. Voi come la vedete? Se foste una donna alle dipendenze dei due colossi, in questa proposta vedreste un'opportunità o una violazione dei diritti?

Immagine © Flickr bies