Bitcoin sotto l'attacco dei cybersquali

RiccardoMaruti - 4 agosto 2014 - 14:00

Bitcoin sotto l'attacco dei cybersquali

I rischi dell'hacking e le possibili contromosse sono al centro della conferenza Black Hat Usa, in corso a Las Vegas.

Nell'arco del principale meeting internazionale sulla sicurezza informatica i massimi esperti del settore illustrano le nuove frontiere dell'hackeraggio, prendono in esame la falle della Rete e studiano la controffensiva ai predoni del web (gergalmente definiti, appunto, Black Hat). Le minacce proliferano in misura preoccupante, soprattutto in rapporto alla ormai consolidata abitudine di utilizzare i device come archivi di informazioni sensibili tra cui numeri di conto corrente, PIN delle carte di credito e password di accesso ad account di ogni genere.

Tra le tendenze che destano maggiore allarme c'è il furto dei bitcoin: la moneta virtuale, che sta conoscendo un successo crescente, è sempre più nel mirino della cybercriminalità. Lo testimoniano anche i ricercatori della Trustwave (holding che si occupa, appunto, della lotta ai crimini informatici), ben consapevoli dei pericoli generati dalle nuove generazioni di virus: per mettere a punto adeguati antidoti telematici è stato presentato un programma che svela i meccanismi di questo specifico tipo di hacking.

Le risposte all'esigenza di difesa dei dati personali riguardano, comunque, una sterminata serie di ambiti: dai più semplici dispositivi USB agli smartphone sino ai complessi sistemi alla base dell'automotive e della domotica, l'universo hi-tech presenta crepe in cui infiltrarsi non è cosa impossibile. Fortunatamente diventano sempre più raffinati e affidabili anche i metodi per proteggere la propria privacy, mantenendo gli squali della Rete a debita distanza.

Immagine © www.bitcoin.org