Internet delle cose, scarsa sicurezza

GiovannaLabati il giovedì 31 luglio 2014 alle 14:17:08

Internet delle cose, scarsa sicurezza

Oggetti sempre più connessi ad internet, anche quelli in genere destinati alle mansioni più quotidiane e casalinghe, sono sempre più spesso in grado di connettersi ad internet, ma sono sicuri?

Secondo uno studio recentemente svolto dalla divisione sicurezza di Hewlett-Packard, Fortify, la maggior parte dei dispositivi connessi ad una rete internet non sono dotati di un'adeguata copertura di sicurezza e sarebbero quotidianamente a rischio di incursioni hacker. Considerando l'enorme quantità di apparecchi connessi in tutto il mondo, più di 26 miliardi, il risultato dello studio di Fortify diventa alquanto preoccupante perché, tradotto in parole povere, significa che i dati personali e sensibili di milioni di persone sono a rischio violazione.

Lo studio di HP ha testato una decina di dispositivi di vario genere che ogni giorno utilizzano una connessione ad internet: serrature di ultima generazione, webcam, tv, termostati ed elettrodomestici, cioè oggetti che sono in grado di fornire e trasmettere informazioni su di essi. 7 su 10 non sono sicuri, alcuni non sono non necessitano di password difficili, ma comunicano con la rete senza usare alcun sistema di sicurezza criptando le informazioni.

Si chiama Internet delle cose e rappresenta una quotidianità ormai presente e con la quale sempre più spesso ci troviamo a fare i conti e che nei prossimi 5 anni raggiungerà un giro d'affari stimato tra i 2 e i 9 mila miliardi. In Italia il dato attuale parla di circa 900.000 euro.

"Internet delle cose unirà una serie infinita di oggetti e sistemi, ma presenta anche una serie di sfide nella difesa da attacchi" è stato il commento di Mike Armstead, vicepresidente di Fortify "con l'aumento dei dispositivi connessi è importantissimo focalizzarsi sulla sicurezza fin dal principio per evitare di esporre gli utenti a pericoli."

Immagine © Samsung