Apple assorbe l'Equo compenso

GiovannaLabati il mercoledì 30 luglio 2014 alle 14:57:35

Apple assorbe l'Equo compenso

Dopo le numerose polemiche dei giorni scorsi e la protesta Siae organizzata per oggi, Apple sorprende tutti abbassando i prezzi.

Gesto nobile o strategia di mercato? La risposta la avremo soltanto nel lungo periodo, ma al momento Apple sembra dimostrare una particolare attenzione verso i consumatori decidendo di accollarsi l'Equo Compenso, cioè quella tassa sul copyright imposta dal Governo sulla copia privata di file audio o video posseduti dall'utente. Poiché non è sempre tracciabile il possesso di una copia, la tassa viene applicata sui sistemi hardware come smartphone, tv, hard disk e chiavette usb, obbligando le aziende produttrici ad aumentare i prezzi per evitare una perdita di svariati milioni nel lungo periodo.

Nei giorni scorsi, una delle prime big a ritoccare i listini fu proprio Apple, salvo poi modificarli nuovamente soltanto due giorni fa, ma questa volta al ribasso. Ecco dunque che sul sito possiamo trovare i nuovi MacBook Pro con display Retina potenziati nelle performance e nello spazio di memoria, ad un prezzo inferiore rispetto ai modelli precedenti.
Si tratta soltanto di pochi euro, ma è uno sforzo che sicuramente viene apprezzato dai consumatori e che rispetta l'impegno alla totale trasparenza portato avanti da Apple anno dopo anno.

E dunque, quale sarà l'esito della protesta indetta oggi da Siae e Federconsumatori? Le due realtà hanno promesso battaglia ad Apple vendendo direttamente iPhone al prezzo in cui sono venduti in Francia dove, pare, costino meno che in Italia. Più che perdere tempo in dimostrazioni di questo tipo, non sarebbe meglio che le istituzioni si rendessero conto della differenza di velocità che esiste tra il mondo legislativo e la tecnologia? Non sanno forse che soltanto il 10% degli italiani fa uso di copie private contro il restante 90% che preferisce lo streaming?

Immagine: © Apple