Samsung indagata per sfruttamento di lavoro minorile

GiovannaLabati - 14 luglio 2014 - 15:25

Samsung indagata per sfruttamento di lavoro minorile

Samsung applica una politica di tolleranza zero sul lavoro minorile e comunica di aver temporaneamente sospeso la collaborazione con una fabbrica fornitrice accusa di questo truce comportamento.

La comunicazione arriva tramite un comunicato ufficiale dell'azienda: "Dopo l'inchiesta, Samsung ha deciso di sospendere temporaneamente gli affari con la fabbrica in questione dopo aver trovato prove di sospetto lavoro minorile presso la fabbrica. La decisione è stata presa in accordo con la politica di tolleranza zero di Samsung sul lavoro minorile". La fabbrica in questione è quella di Shinyang, a Dongguan, in Cina, dove alcuni attivisti del gruppo US China Labor Watch ha pubblicato un rapporto in cui evidenziava che parecchi lavoratori stagionali erano bambini costretti a lavorare anche 11 ore al giorno, 7 giorni su 7 e senza essere in alcun modo retribuiti per i loro straordinari. Oltre a ciò, pare che la condizione generale degli operai, adulti e bambini, fosse allarmante.

Dopo la pubblicazione del rapporto, Samsung ha immediatamente avviato nuove indagini sullo stabilimento, dichiarando che se nel corso degli accertamenti verranno trovate prove di quanto denunciato dal rapporto del US China Labor Watch, i rapporti con la fabbrica di Shinyang cesseranno definitivamente. Come sappiamo Samsung, così come altre aziende del settore elettronico, non è nuova a questo genere di accuse: già nel 2012 venne coinvolta in un'indagine su alcune fabbriche cinesi accusate di sfruttamento minorile, mentre nel 2013 finì sotto processo in Brasile per non aver rispettato le leggi sul lavoro vigenti nel Paese.

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Ultimo aggiornamento 14 luglio 2014 alle 15:25 da GiovannaLabati.