Heartbleed, la minaccia continua

GiovannaLabati - 30 aprile 2014 - 11:11

Heartbleed, la minaccia continua

Il fatto che non se ne parli da qualche settimana, non significa che i problemi con Heartbleed siano risolti e dimenticati.

Secondo le ultime notizie diffuse sul web, sembra che la falla che ha fatto tremare il mondo sia ancora aperta su migliaia di terminali e dispositivi elettronici che per svolgere le loro funzioni si connettono ad internet. Un team di ricercatori dell'Università del Michigan nelle ultime settimane è stata impegnata a setacciare il web alla ricerca di tutti quei siti che ancora non hanno installato la patch di sicurezza per correggere la falla. Se gran parte dei siti sono corsi tempestivamente ai ripari, lo stesso non si può dire di migliaia di dispositivi elettronici come videocamere, stampanti, server e router che non hanno ancora provveduto alla bonifica del baco. Dopo l'analisi, i ricercatori hanno redatto una lista che può far preoccupare chiunque.



Tra i prodotti a rischio troviamo i termostati della Nest, ultimo acquisto di Google, i Time Capsule di Apple e i sistemi di controllo industriale di Siemens responsabili della gestione di macchine impiegate nelle centrali elettriche. Oltre a questi troviamo anche stampanti HP sia di uso consumer che professionale. Quello che più preoccupa è che tanti dei prodotti segnalati possono essere resi sicuri soltanto con un intervento diretto e manuale del proprietario, intervento che richiede una certa praticità e disinvoltura con la tecnologia e i software. Nel frattempo, mentre il mondo intero si mette in sicurezza, continuano gli arresti di cracker che tentano di sfruttare la falla.

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