Skype a rischio blocco in Russia

GiovannaLabati - 23 aprile 2014 - 11:34

Skype a rischio blocco in Russia

Microsoft con Skype, Google con Gmail e Facebook, potrebbero subire limitazioni in Russia a causa delle nuove leggi anti-terrorismo varate dopo gli attentati di Volgograd.

La nuova legge interviene in svariati modi a modificare l'attuale normativa sull'informazione: tra le modifiche principali troviamo l'equiparazione ai mass media di quei blogger che hanno almeno 3.000 visitatori al giorno. Per questi blogger è stato addirittura creato un registro speciale attraverso il quale verranno controllati e schedati. La novità che più preoccupa riguarda però l'obbligo imposto alle società di comunicazione online riguardo la registrazione dei dati e dei messaggi degli utenti per almeno sei mesi. Questi dati devono obbligatoriamente essere conservati sul territorio russo e ciò implica che le aziende debbano avere un server in Russia. Anche società straniere come Google, Skype e Facebook devono perciò obbligatoriamente impiantare un server su territorio russo.



Come è facile immaginare, i colossi della comunicazione potrebbero non essere così disponibili a cedere alle richieste del governo di Mosca, e Mosca non può fare nulla per obbligarle in quanto non ricadono sotto la sua giurisdizione. Qual è dunque la soluzione in caso Google, Skype, Facebook e tutte le altre decidano di rispondere con un secco no? Mosca non potrà far altro che bloccare i siti sul suo territorio impedendone l'utilizzo agli utenti. Gli attivisti per i diritti umani si sono subito scatenati contro queste novità, ma come sappiamo Mosca non è molto aperta al dialogo. Cosa succederà?

Immagine loungerie