Apple fa magie con il fisco australiano

GiovannaLabati - 12 marzo 2014 - 11:47

Apple fa magie con il fisco australiano

Oltre che maga dell'hi-tech, Apple sembra essere bravissima a compiere magie anche in campo finanziario e fiscale.

Secondo una recente inchiesta dell'Australian Financial Review, considerato il più autorevole giornale economico di tutto il territorio australiano, Apple avrebbe messo in piedi un'intricata rete per trasferire off-shore i suoi utili ed evitare la tassazione australiana.
Nessuna truffa, sia chiaro, il tutto è perfettamente legale e un plauso va agli analisti di Cupertino che hanno saputo individuare e sfruttare a loro favore alcuni cavilli e piccole lacune della legislazione economica internazionale. Il fulcro di tutto è la Apple Sales International con sede a Cork, in Irlanda: l'azienda, che opera a tutela della proprietà intellettuale Apple in tutto il mondo, riceve a cadenza regolare un fee sulle proprietà intellettuali dalle aziende di Cupertino sparse nel mondo. In questo modo ogni azienda dichiara al fisco del proprio paese di residenza un profitto molto più basso rispetto a quello reale, con conseguente abbattimento delle tasse.

Un giochino semplice che permette ad Apple di sfuggire all'erario australiano e, beffa delle beffe, anche a quello Irlandese. Secondo l'analisi presentata dall'Australian Financial Review, Apple versa la fisco meno di 50 centesimi ogni mille dollari guadagnati, con il risultato che nei tre anni dal 2010 al 2013, l'azienda ha fatturato circa 27 miliardi di dollari ma ne ha versati al fisco solo 127 milioni, pari allo 0,7%. Come è possibile tutto ciò? Il segreto sta nel fatto che la compagnia non risiede fiscalmente in nessuna giurisdizione perciò Apple non paga in California, perché il fisco statunitense prende soldi solo da aziende con sede legale in USA, e non le paga in Irlanda perché la legge tassa solo società gestite sul territorio. Pare che Apple non sia la sola a fare questo giochino, anche Google, Microsoft, Amazon e Facebook utilizzano strategie simile e per ora la legge non può fare molto al riguardo.

Immagine JeremyMP