Google punta sull'intelligenza artificiale

GiovannaLabati il mercoledì 29 gennaio 2014 alle 14:51:47

Google punta sull'intelligenza artificiale

Dopo i robot e la domotica, Google esplora un'altro campo, quello della mente umana. Perché è li che vuole arrivare, dove si nasconde il vero potere.

Big G ha recentemente acquistato la DeepMind Technologies, una società londinese nata nel 2012 da un'idea di Demis Hassabis, trentasettenne dalla mente geniale e ossessionato dalla intelligenza, sia umana che artificiale, e dall'interazione tra le due. La società, acquistata per mezzo miliardo di euro, la cifra più alta che Google abbia mai speso per un'acquisizione, non ha al momento nessun utile e nemmeno alcun prodotto pronto da vendere. Il suo fondatore, campione di scacchi, neuroscienziato, ex enfant prodige, l'ha fondata con l'unico scopo di creare un computer che sia in grado di pensare come un uomo e di interpretarne i pensieri e i bisogni. Ed è proprio questo l'obiettivo di Google: produrre una macchina che sappia leggere nella mente delle persone e che risponda ai loro bisogni prima ancora che appoggino le mani alla tastiera. Sarà possibile?

"Siamo davvero felici di fare parte di Google. Questa partnership ci permetterà di rafforzare la nostra missione di sfruttare il potere cognitivo delle macchine», ha commentato Hassabis in una recente intervista rilasciata al Times. Il genio londinese è considerato uno dei massimi esperti mondiali di intelligenza artificiale, forte anche della sua esperienza nel campo della neuroscienza cognitiva. Secondo altre fonti, la DeepMind Technologies ricevette in passato una proposta di acquisto anche da Facebook, scalzato però da Google che ha accettato di firmare un protocollo etico riguardo i possibili abusi di questa intelligenza artificiale.

Immagine illuminaut