Web: nuove regole contro lo spionaggio

AlessiaStrinati - 10 dicembre 2013 - 16:29

Web: nuove regole contro lo spionaggio

Lettera-appello al governo dei colossi dell'Information Technology contro le incursioni dell'NSA.

Microsoft, Yahoo, LinkedIn, Facebook, Twitter e Aol lanciano un appello corale e, in un lettera indirizzata al presidente Barack Obama e al Congresso degli Stati Uniti, dettano le regole per riformare la National Security Agency. Il nuovo capitolo del "Datagate" -- secondo quanto riferito dal Washington Post sull'onda delle rivelazioni della "talpa" Eric Snowden -- ha sollevato un inevitabile polverone: quei cinque miliardi di telefonate intercettate ogni giorno dagli 007 della NSA hanno seminato scompiglio anche tra i giganti della Silicon Valley, che ora, tramite pagine pubblicitarie acquistate sui giornali e persino un apposito sito web, pretendono di ripristinare la fiducia fra governo, cittadini e provider di Internet.

Tra i cinque punti contenuti nella lettera-appello dei colossi dell'Information Technology la richiesta di limitare la sorveglianza ai casi necessari per ragioni di sicurezza, l'invito all'indipendenza dei tribunali, l'esigenza di un maggiore dialogo fra il governo e i provider di Internet e l'istituzione di accordi fra governi per evitare conflitti di giurisdizione sulle ricerche.
Mentre Microsoft annuncia un nuovo pacchetto per la protezione dei computer con il suo sistema operativo proprio contro le incursioni del governo americano nei documenti personali dei suoi clienti, emerge che la pratica di "spiare" le chiamate sui cellulari in America non sarebbe limitata alla sola NSA: sempre secondo il Washington Post nell'ultimo anno la agenzie federali, statali e locali che indagano su reati penali hanno avanzato alle società telefoniche almeno 9.000 richieste di dati. Compresi i numeri di tanti cittadini estranei alle indagini.

Articolo di Riccardo Maruti

Immagine: screenshot NSA