Google scende in campo contro la pedofilia in rete

GiovannaLabati il lunedì 18 novembre 2013 alle 13:33:19

Google scende in campo contro la pedofilia in rete

Google non si tira indietro davanti alle proprie responsabilità e riconosce di dover fare qualcosa per limitare la pedopornografia in rete.

Dopo che nei giorni scorsi la rete si è movimentata per segnalare e bloccare decine di account contenenti materiale pedopornografico su Instagram, anche Big G ha dichiarato di voler fare la sua parte nella lotta alla pedofilia. "Abbiamo impostato con precisione Google Search per individuare nei nostri risultati i link legati all'abuso sessuale sui bambini." A dichiararlo è Eric Schmidt, amministratore delegato di Google, il quale ha evidenziato come l'introduzione di queste modifiche all'algoritmo di ricerca abbia permesso di eliminare oltre 100.000 applicazioni collegate ad atti di violenza sessuale sui minori. Un grande passo avanti quello compiuto da Google il quale, nonostante gli algoritmi non siano infallibili, ha contribuito a dare un giro di vite al mondo criminale della pedopornografia.

Il nuovo algoritmo è il frutto del lavoro di circa 200 tecnici che per tre mesi hanno studiato le parole chiave utilizzate dai pedofili nelle loro ricerche e gli stratagemmi utilizzati per eludere i controlli della polizia postale di tutto il mondo. Anche Microsoft si sta impegnando per combattere o quanto meno arginare questo fenomeno e oggi le due aziende prenderanno parte ad un incontro sul tema con il premier inglese David Cameron, anch'egli impegnato in questa lotta. Inizialmente le novità di Google saranno introdotte nei paesi anglosassoni e di lingua inglese, con l'obiettivo di essere poi estese alle altre 158 lingue entro i prossimi sei mesi. Schmidt si è detto soddisfatto del lavoro svolto ed ha dichiarato che di voler fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per proteggere i bambini.

Immagine World Economic Forum