Tim Cook sotto accusa per gli e-book

GiovannaLabati - 14 marzo 2013 - 11:10

Tim Cook sotto accusa per gli e-book

Tim Cook è chiamato a rispondere davanti al giudice in merito al prezzo fissato per gli e-book.

Come annunciò mesi fa, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non ha interrotto la causa intentata contro Apple e alcune importanti case editrici, sospettate di aver stretto accordi illegali per fissare i prezzi degli e-book, azione che avrebbe danneggiato i consumatori. L'accusa riguarda ciò che viene chiamato agency model, cioè la vendita on-line dei libri elettronici direttamente dalle case editrici, che in questo modo fissano il prezzo a loro più utile scavalcando rivenditori come Amazon. Il coinvolgimento di Cook, che l'azienda ha cercato di evitare in ogni modo, è fortemente voluto dal Governo, il quale ritiene che il CEO di Apple sia informato delle strategie di marketing e commerciali dell'azienda, cosa oltretutto piuttosto ovvia.



Una testimonianza importante, da cui si cercherà di sapere di più in merito ad alcune presunte conversazioni sugli e-book che Cook avrebbe avuto con Steve Jobs prima della sua morte. Il giudice distrettuale Denise Cote ha spiegato che "A causa della scomparsa di Jobs, penso che il Governo abbia il diritto di ascoltare la testimonianza degli alti dirigenti di Apple sulla vicenda".
Apple non è l'unica società in questa indagine, ma resta la sola a non aver ancora stretto alcun accordo con il Dipartimento di Giustizia per giungere ad una conclusione. Quello che il Governo chiede all'azienda è un'ammissione di violazione della legge antitrust e l'imposizione alla società di non reiterare tali comportamenti, in quanto nocivi per l'intero mercato e per i consumatori. Una causa che si aggiunge alle tante intentate contro Apple, alcune ancora in corso, altre concluse di recente con salatissime multe.

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