Router Access Point

Dicembre 2016

Sempre più i router WiFi sostituiscono i punti d’accesso, poiché gli hotspot WiFi stanno diventando indispensabili davanti alla mancanza d’efficienza dei box, soprattutto la box fibra che non integra quasi mai il WiFi 802.11ac, per seguire le performance della fibra ottica.

L’inconveniente maggiore creato all’aggiunta di un router WiFi a quello di una box è quello di andare a creare una seconda rete IP indipendente dalla prima a causa della funzione Nat del secondo router, spesso non disattivabile, e che fa sì che le periferiche (stampante, USB, disco rete NAS) condivisi sulla box o sulla prima rete risultino inaccessibili al secondo e viceversa. Questo inconveniente non è legato ad un puro punto d’accesso wirless perché non raggiunge la rete IP, ma si accontenta di ritrasmettere il primo. Si trovano molti punti d’accesso semplici, ma tra questi non c’è 802.11ac e la maggior parte sono ripetitori.


Prodotti utilizzabili

Se la maggior parte dei router PRO sono configurabili come ponte (principio base del punto d’accesso), per questo motivo è consigliabile vedere il router + ponte (sistema IRB su Cisco). Solo qualche rara eccezione è facilmente utilizzabile nei due modi della gamma grande pubblico.

Esempi di router utilizzabili come punto d‘accesso

TP-link: TL-WR702N e TL-WR802N
Netgear: WNR2000RPT e WNR6xxx (sauf 6250)
Asus: Molti modelli tra cui RT-N12 come un semplice interruttore,
Le aperture di questi modelli o altri attraverso OpenWRT o DD-WRT. Per gli altri bisognerà effettuare il downgrade in un semplice switch/punto d’accesso.

Riciclo router inutilizzato

Il metodo più semplice per trasformare un qualsiasi router o box in un punto d’accesso è quello di collegarlo con il suo router principale o box, al posto della porta WAN: andare nell’interfaccia della configurazione, isolare il router dal resto, il PC sul suo LAN in ethernet o WiFi, indirizzo IP automatico. Dopo procedere configurando la rete locale e disattivando il server DHCP (il più importante) e poi configurare un indirizzo IP nella rete del router principale, questo non è utilizzabile ma resta fuori dal server dhcp del router principale. Questo indirizzo IP non è utile alla rete ma lo è solo all’amministrazione del vecchio router.

Ad esempio: il router principale indirizzo 192.168.1.1 mask 255.255.255.0 con dhcp di 192.168.1.10 a 192.168.1.50 (da verificare nell’interfaccia), mettere il router secondario in 192.168.1.100 mask 255.255.255.0, come esempio. Successivamente collegare una delle porte LAN del secondo router e una delle porte LAN del router principale, in questo modo i PC potranno connettersi al secondo router con un indirizzo IP nella rete principale.

Questo adattamento consente di riciclare un vecchio router inutilizzato,mentre il rovescio della medaglia è l'eventuale spreco della LAN ethernet.

Miglioramenti

Si può configurare il nome della rete WiFi (SSID su due router cosi come anche con la stessa chiave WiFi, per poter facilitare da un lato il roaming da una all’altra, dall’altro scegliendo due canali differenti di spazio di almeno 4 (20 Mhz) valori nella banda 2.4 Ghz. Tutto questo dovrebbe permettere alle due apparecchiature collegate di lavorare in perfetta armonia.

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