La performance web

Novembre 2016

La performance web non è una disciplina recente ma per molto tempo è stata un'esclusiva degli esperti in materia. Per comprendere l'interesse della performance web è necessario porsi questa domanda: quando è stata l'ultima volta che ci si è trovati davanti un sito molto lento? Mentre la lentezza nel caricare dipende da fattori più tecnici, la performance web va oltre questo tipo di competenza. Ecco il punto centrale di questa guida: quali sono le ripercussioni economiche di un sito web lento e come si possono migliorare le sue performance?


La posta in gioco del caricamento sul web

Dover attendere che la pagina web si carichi può risultare frustrante, soprattutto perché, bastano pochi minuti per rendersi conto che l'attesa è vana. Nella maggior parte dei casi, infatti, quello che si fa è abbandonare la cosa per non perdere altro tempo. Ecco qualche esempio criptato per illustrare le diverse tempistiche di carico su diversi domini, mostrando fino a che punto si può contare, quando si dispone di un obiettivo economico alle spalle dello stesso sito web.

Un sito rapido vende di più

Il sito e-commerce AutoAnything (vende delle automobili, disponibili online) diminuendo del 50% il tempo di caricamento della pagina, ha aumentato del 11% la media dei suoi clienti.

Soddisfazione degli utenti bassa, se il sito è lento

Uno studio realizzato su un più siti e-commerce ha dimostrato che un solo secondo in più, sul caricamento dei siti, riduce il 16% della soddisfazione degli utenti. Inoltre una lentezza eccessiva preoccuperà l'utente riguardo la sicurezza del sito visitato.

Velocità e ottimizzazione

Nel 2010 Google aveva annunciato di penalizzare il'1% dei siti a causa di una lentezza eccessiva alla loro apertura. Poi si è focalizzato sul tempo di risposta del server (e non sul tempo che la pagina impiega per caricarsi), mentre, come nota Garry Illes, a partire dall'ultimo update, Google prenderà in considerazione il caricamento dei risultati mobile del motore di ricerca. Per saperne di più, ecco alcuni esempi supplementari riguardanti l'importanza della tempistica di caricamento, suddivisa in funzione di differenti centri d'interesse.

I parametri della performance web

Ecco gli elementi che tengono conto della velocità del cambiamento di un sito web:

La connessione dell'utilizzatore

Le connessioni internet sono diventate migliori durante gli ultimi anni, ma c'è ancora da fare. Infatti, i tassi offerti dalla fibra o dal 4G sono incompatibili con quelli di dieci anni fa, ma rimane comunque un punto importante di cui parlare: la latenza. Quest'ultima è l'intervallo necessario dato dai dati del punto A (ad dal proprio domicilio) al punto B (ad es. server web). Questo periodo ha un forte impatto sul caricamento delle pagine web, poiché i numerosi scambi di andata e ritorno tra A e B sono spesso necessari alla visualizzazione di una sola pagina.


La localizzazione dell'utilizzatore

Si trova giustamente su questa latenza e risulta essere molto influenzato dalla distanza che separa A da B. La rete internet è rapida ma anche molto lontana dall'essere definita istantanea. Questa, infatti, è una rete complessa sulla quale sono necessari degli interruttori (routing) per rendere l'informazione e su cui sono presenti più filtri. I segnali luminosi o elettrici possono essere estremamente rapidi, ma l'impatto di differenti operazioni possono rallentare le comunicazioni: più la distanza tra un utente e la localizzazione degli elementi del sito web è importante e più la rapidità ne risentirà.


Il tempo di risposta del server

È un punto di caricamento della pagina web. Il server, infatti, rinvia una risposta in HTML, che consente al browser di costruire la pagina, per poter così visualizzare e recuperare tutte le dipendenze necessarie (immagini, javascript, ecc.). Queste tempistiche non costituiscono, nella maggior parte dei casi, che una piccola parte del tempo di caricamento della pagina. Tuttavia, alcuni errori di sviluppo possono causare un'esplosione di questa tempistica di risposa e, dunque, influenzare notevolmente il tempo di visualizzazione della stessa pagina.


La costruzione di un front-end e la buona prassi associata

Il front-end corrisponde ad un insieme degli elementi di una pagina scaricabili dal browser e con i quali è possibile interagire (HTML, CSS, JavaScript), ossia la parte visibile del sito, per l'utente. In questo modo se si eliminano le problematiche del tempo di risposta del server, è sul front-end che bisogna intervenire per ottimizzare il tempo di caricamento del sito web e considerare i vincoli tecnici su i quali gli utenti agiscono per minimizzare gli impatti (velocità, latenza, ecc.).

In un'altra guida verranno presentate le diverse tecniche che si applicano al front-end per l'accelerazione delle pagine web; mentre esistono degli strumenti per analizzare un sito Internet e determinare la buona prassi che può e deve essere applicata. Sono da esempio Google PageSpeed o YSlow; come i nuovi DareBoost o Yellow Lab Tools.

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