Utilizzare i software liberi in azienda

Dicembre 2016

Negli ultimi anni si nota una presenza crescente dei software liberi negli ambiti professionisti e aziendali. Più aperti, meno restrittivi, e soprattutto, poco costosi, i software liberi hanno molti vantaggi da considerare. Al contrario del software proprietario, quello libero ha il codice sorgente "aperto" e può essere distribuito gratuitamente. Per questo motivo i software liberi tendono sempre più a sedurre le imprese che esitano sempre meno ad attraversare il Rubicone.

Liberi, gratuiti e Open source

In materia di software liberi, la difficoltà maggiore la si riscontra sopratutto nella definizione del termine "software libero"! La differenza, infatti, tra software liberi, open source o gratuiti è a volte fuorviante e poco chiara, nonostante ci siano sfumature sostanziali che li differenziano. In effetti, un software libero non è detto che sia necessariamente gratuito, come un software gratuito non lo sia per forza libero mentre uno Open source può essere né gratuito né libero.
Poco chiaro, non è vero?

Per definirsi come libero, un software deve essere utilizzabili qualsiasi l'uso, essere ridistribuibile e modificabile senza vincoli. Per ciò il codice del software deve essere pubblicato e accessibile. Nonostante questo un software libero può anche essere a pagamento! Ad es. un'impresa può acquistarlo e poi ridistribuirlo gratuitamente, e in caso di modifica dello codice del software, è tenuta a pubblicare le modifiche.

Quanto al software open source, può essere più restrittivo! Un software open source è un software in cui il codice è accessibile, vale a dire che una volta ottenuto, il proprietario può modificarne il codice, però l'editore del software può porre dei limiti, ad es. riguardanti la rivendita dello stesso software.
Da notare il fatto che quasi tutti i software open source sono liberi e che un software, per essere considerato come libero è necessariamente open source.

Infine alcuni software gratuiti non sono considerati liberi perché il loro codice non è pubblicato e dunque risulta impossibile modificarlo.

Perché un'impresa passa ad un software libero?

Le aziende che passano al software libero sono sempre più numerose... a volte anche senza accorgersene. Se una società vuole lanciare un suo sito ecommerce, userà forse il software OsCommerce per sviluppare il sito poi ospitarlo su un server Apache. OsCommerce e Apache sono entrambi software liberi!

Ancora poco conosciuto pochi anni fa, i software liberi sono gradualmente più usati nelle imprese. Generalmente meno costosi dei software proprietari, ma sono anche più flessibili e più scalabile! Dato che il codice sorgente possa essere modificato, alcuni software possono essere adattati "su misura" per l'azienda che ha esigenze particolari, quindi senza costi aggiuntivi. Questo è ovvio quasi impensabile nel mondo del software proprietario... o con un significativo costo aggiuntivo.

La scalabilità offerta dal software libero è anche un fattore importante nella decisione di passare alla libera alle imprese. Il fatto che ogni miglioramento del software è pubblicato consente alle aziende di avere un software costantemente aggiornato. Oltre ad una grande comunità di programmatori che lavorano su alcuni software!

Le disposizioni da prevedere prima di passare al libero?

Il passaggio dell'impresa verso il software libero non deve essere compiuta "con forza"! Poiché adottare una nuova libreria di programmi, può portare ad un certo "disorientamento" da parte dei propri dipendenti, che possono riscontrare anche problemi nell'utilizzo di nuove interfacce e nuove funzionalità. Infatti, basti pensare a un grafico che per ben 10 anni ha utilizzato un software proprietario, certamente avrà serie difficoltà a utilizzare The Gimp!
Per poter evitare questi disguidi, il capo dell'azienda deve attuare una vera e propria strategia di cambiamento, sensibilizzando e motivando i dipendenti, per poter ottenere la loro adesione.
Come tutte le procedure di migrazione ad un nuovo software o sistema, una volta presa la decisione di passare a un software libero, devono essere organizzate delle sessioni di formazione e magari, per il primo periodo, solo i volontari potranno utilizzarlo prima che questo diventi d'obbligo per tutti.

Alcune imprese decidono di lasciare completamente liberi gli impiegati di scegliere se utilizzare il software libero o meno; mentre quest'ultimo viene imposto ai nuovi assunti. Tuttavia, questo genere di soluzioni può generare dei problemi di compatibilità interni all'azienda. Gli scambi di file tra software libero e software proprietario, non sempre compatibili, possono rapidamente rivelarsi di essere un problema.

In conclusione, nonostante i software liberi siano poco costosi, anzi gratuiti, la migrazione avrà certamente dei costi d'investimento di tempo e denaro (formazione).

Un'offerta prospera

Ma se le imprese volessero passare al tutto libero? È sicuramente possibile anche se ci sono delle eccezioni. Oggi, l'offerta è prospera! Framasoft, un sito di riferimento nel mondo del libero, propone un "catalogo" di 1500 software liberi circa: Internet, Content managment, programmazione, office, contabilità, CRM, ERP, ecc. Ecco una breve lista di software disponibili, suddivisi per categoria.

Se si desidera creare un sito e-commerce

oscommerce
Thelia
Zen Cart

Grafica

GIMP
Scribus
DrawSWF

Lavoro collaborativo

opengroupware
Calenco

ERP/CRM
OpenERP

Potrebbe anche interessarti :
Il documento intitolato « Utilizzare i software liberi in azienda » da CCM (it.ccm.net) è reso disponibile sotto i termini della licenza Creative Commons. È possibile copiare, modificare delle copie di questa pagina, nelle condizioni previste dalla licenza, finché questa nota appaia chiaramente.