SHELL BASH - GUIDA Livello Principiante

Dicembre 2016

Lo scopo di questo tutorial è quello di consentire a un principiante a familiarizzarsi con la riga di comando. Questo piccolo tutorial vi aiuterà a familiarizzare con la Shell come un software e non come un linguaggio di programmazione. Cercheremo di essere abbastanza breve in ogni capitolo (spiegazioni concise e chiare), tuttavia questo tutorial può essere piuttosto lungo, quindi l'idea di creare diversi capitoli. Non è necessario passare attraverso il tutorial dall'inizio alla fine. È possibile passare direttamente al capitolo che si desidera.



Cosa è la shell

Per avere una risposta più esatta vedi questo sito  SHELL. La shell è un programma che si trova nella directory /bin. Si distinguono più di una shell:


La /bin/sh   shell Bourne
La /bin/bash Bourne Again SHell
La /bin/csh  C shell
La /bin/ksh  Korn shell
La /bin/tcsh shell migliorata
La /bin/zsh/ Z shell


Il resto di questo tutorial riguarda solo la shell bash che è la shell di default per le distribuzioni GNU/Linux. La shell permette di eseguire i comandi, esplorare il sistema, creare, modificare ed eliminare file, ecc.

Come accedere alla linea di comando

Per accedere alla linea di comando, è possibile utilizzare un terminale (Xterm, Kterm, Gterm) o Konsole.

Kterm è un terminale emulatore multilingue basato su Xterm. Le principali differenze tra kterm e xterm sono la possibilità di trattare testo multilingue codificato in ISO2022 e la visualizzazione di un testo colorato (Vedi man kterm).

Sono disponibili due possibilità:

Utilizzare il menu Desktop, Gnome, Kde, ecc., (questo è il metodo raccomandato).

Utilizzare il menu avviare un programma. Nella finestra aperta, digita il nome del terminale e convalidare. La finestra avviare un programma può essere aperta con ALT + F2.

Utilizzare le console virtuale (ce ne sono 6).

Le console virtuali

La console virtuale (tty1 a tty6) è una schermata nera dove appare un prompt dei comandi, nella forma login:

Dall'interfaccia grafica, è possibile accedere ad una console virtuale utilizzando la combinazione di tasti CTRL + ALT + FN, N essendo una cifra da 1 a 6.

Esempio: Accedere alla console 3 dall'interfaccia grafica

CTRL + ALT + F3.

Una volta dentro la console virtuale, la navigazione tra le diverse console virtuale si fa con la combinazione dei tasti ALT + FN, N essendo una cifra da 1 a 6

Connessione dentro una console virtuale

Al prompt login, digitare il login dell'utente, e convalidare premendo Entra. Si visualizzerà così il prompt Password. Digitare la password dell'utente e convalidare. La password non si visualizza sulla schermata per ragioni di sicurezza. Il fatto di non vedere la schermata di ciò che si digita, non deve preoccuparci:


Se la password è valida, il prompt di comandi deve visualizzarsi, come in seguito, indicando che la connessione è riuscita:

Esempio


Il prompt di comandi della shell dopo la connessione

Il prompt di comandi della shell ha generalmente la forma seguente:


nome@computer ~ $;

Nome - rappresenta il login dell'utente connesso;

Computer - rappresenta il nome del computer;

~  indica la directory personale /home/utente;

$   significa che si è connesso come utente.

Se al poste di $ si visualizzerà il simbolo #, allora si è connesso come superutente (root). Tieni presente che i sistemi Gnu/Linux utilizzano per convenzione # per root e $ per un utente diverso di root. Questo comportamento può essere cambiato modificando la variabile d'ambiente PS1, ma è fortemente NON raccomandato.

Tornare Tornare alla modalità grafica da una console virtuale

Per Tornare alla modalità grafica da una console virtuale, utilizza la combinazione dei tasti ALT + F7.

L'ambiente shell

Dopo la connessione, l'utente è connesso al suo ambiente. Ciò significa che la shell mette a sua disposizione delle variabili d'ambiente, cioè un contenitore memoria in cui sono memorizzati i dati. Per visualizzare il contenuto di una variabile d'ambiente, può essere usato il comando echo $NOME_VARIABILE. Il nome delle variabili d'ambiente è convenzionalmente in maiuscole, è sensibile alle maiuscole (case sensitive).

Variabili d'ambiente per conoscere

HOME, USER, GROUPS, UID, PWD, SHELL, PATH, HOSTNAME:


HOME: contiene la directory d'utente;

USER: contiene il login d'utente;

PWD:  contiene la directory corrente;

SHELL: contiene il nome della shell di connessione;

PATH: contiene l'elenco delle directory dove si trovano i comandi che l'utente può eseguire;

HOSTNAME: contiene il nome del computer;

HISTSIZE: contiene la dimensione massima dei comandi eseguiti contenuti nel file cronologia;

PS1: contiene le impostazioni di visualizzazione del prompt.

Esempio di visualizzazione



Il comando set permette di visualizzare le variabili e il loro contenuto:


File di configurazione

Quando ci si collega ad una console virtuale o si apre un terminale in modalità grafica, la shell utilizza le informazioni contenute in alcuni file (.bashrc, .bash_profile, ecc.):




Il comportamento della shell può essere cambiato modificando questi file. Il file .bashrc è per esempio utilizzato nel capitolo sugli alias. Per quanto riguarda la configurazione della shell bisogna aspettare un po'. Potrai imparare a farlo nel corso del tempo, quindi non essere impaziente.

Perché usare la linea di comando

Molte soluzioni sono date in linea di comando, non perché GNU/Linux non abbia un'interfaccia grafica, ma per alcuni compiti, utilizzare la linea di comando è molto più pratico e più potente del famoso mouse.

Nozioni di comando

Un comando è un file eseguibile. L'esecuzione di un comando può essere differente secondo il caso. I comandi usati in questo capitolo sono riportati a titolo di esempio, quindi non ostinarsi a capirli se si ha problemi con alcuni di essi. I comandi di base sono descritte più avanti.

Esempio: il comando ls

Il comando ls visualizza il contenuto di una directory. Vedi man ls per ulteriori informazione. Senza argomento e senza opzione:



Senza argomento e con una o più opzione(i):



Con argomento:



Con argomento con una o più opzione(i):


Dove si trovano i comandi

I comandi che si può eseguire dal terminale si trovano in alcune directory sul vostro sistema. La variabile PATH (in italiano: "percorso") contiene un elenco di directory che contengono i comandi disponibili. Per accedere a tutti i comandi si deve essere generalmente root.

Per trovare la posizione di un comando, si usa "whereis" (in italiano "dove è"):



O "which" (in italiano "quale - chi - cosa"):



La differenza tra whereis e which:

Whereis è la ricerca i file eseguibili, le sorgenti e le pagine di manuale di un comando;

Which è la ricerca nella variabile PATH   i file eseguibili.

Esempio: ricercare l'esistenza del comando iptables con which

L'utente yogi ricerca se il comando iptables esiste sul sistema, il risultato per lui è NO:



Verificando come root:



In realtà il comando iptables esiste sul sistema in /sbin. La directory /sbin non trovandosi nel PATH dell'utente yogi, which invia un risultato negativo. Brevemente, whereis è più rassicurante.

La documentazione (le pagine "man")

Accedere alla documentazione in linea di comando:


man comando;

man N comando.

N è il numero della pagine man (si vede in alto a destra).

Generalmente nella parte SEE ALSO di una pagine di "man", si trova un elenco di comandi raccomandati per consultare avendo rapporto diretto con il comando il quale si legge il manuale.

Esempio

Esecuzione del comando man crontab:



Il prompt sparisce e la pagina man sarà visualizzata:



vedi la parte SEE ALSO e noti le pagine raccomandate ciò significa che si può digitare:

man 5 crontab
man 8 cron


Il tasto Q per uscire dalla pagina man e tornare al prompt:


Per ottenere una descrizione di un comando, si usa l'opzione "-f":

man -f comando;

whatis comando.

Per trovare le voci che contengono nella loro presentazione di una parola chiave, l'opzione "-k":

man -k comando.

La struttura di una pagina man


COMMAND(1)        Manuale dell'utente Linux        COMMAND(1)

NAME
     comando - sintesi delle azioni del comando

SYNOPSYS
    <sintassi completa del comando>

DESCRIPTION
    Delle spiegazione concernenti l'esecuzione del comando

OPTIONS
    Elenco delle opzioni disponibile e ciò che fanno

FILES
    I file usati dal comando

SEE ALSO
    comandi_cugini(1), comandi_fratelli(5), etc.

BUGS
    I bug esistenti nel comando

AUTHOR
    Il nome dell'autore

Qualche regole per capire SYNOPSYS e/o OPZIONI


- Testo isolato, senza [] (parentesi quadrati<ital/>), {}(<ital>parentesi graffe<ital/>) , <>(<ital>I parentesi uncinate o angolari o chevron<ital/>), a digitare come tale
- Testo tra parentesi quadrati [] è facoltativo
- Testo tra parentesi graffe {} contiene le scelte da fare.
  le scelte sono separate da | (<ital>pipe
) o da virgula ,
  comando -{a|b} ciò comando -a o comando -b ma non comando -ab
- Testo tra parentesi uncinate <> deve essere sostituito col testo appropriato.
- I parentesi (...), usati per i parametri tale i nomi dei file
- I parentesi quadrati [] e I parentesi uncinate <> possono essere combinati
  [<nome_file>] - facoltativo ma se gli usi devi scrivere il nome del file
- I parentesi quadrati [] e I parentesi graffe {} possono essere combinati
  [--opzione={a|b|c}]

Comandi base


cat     - Legge (concatena) uno o più file, visualizzazione sull'uscita standard
cd      - ChangeDirectory, cambia directory
chmod   - CHangeMODe - cambia il mode di accesso (permissioni di accesso) di uno o più file
chown   - CHangeOWNer - cambia il proprietario di uno o più file
cp      - copiare dei file
crontab - pianificazione dei compiti (task)
cut      - Rimuove le specifiche parti del testo di ogni riga di un file
date    -Visualizza la data nel formato richiesto
dd      - DevicetoDevice  - copia byte per byte tutto o parte del contenuto di un dispositivo (di solito di stoccaggio) ad un altro dispositivo.
df      - visualizzare la quantità di spazio libero su tutti i file system
du      - DiksUsage - l'uso del disco
echo    - Visualizza il testo nello standard output (sullo schermo)
exit    - ferma l'esecuzione della shell
find    - ricerca di file
fsck    - FileSystemChecK - verifica l'integrità dei file sistema
grep    - ricerca in uno o più file le righe che corrispondono ad un modello
groupadd- Aggiungere un gruppo di utenti
gunzip  - decomprimere i file
gzip    - comprimere i file
head    - visualizza le prime righe (di default 10) di un file
help    - visualizza una guida sui comandi interni di bash
kill    - inviare un segnale ad un processo
less    - programma di visualizzazione allo schermo
ln      - creazione di link
ls      - elencare il contenuto delle directory
man     - visualizza le pagine di manuale
mkdir   - MaKeDIRectory - creare una directory
mkfs    - MaKeFileSystem - crare un file sistema
more    - programma di visualizzazione allo schermo
mount   - montare un sistema di file
mv      - spostare, rinominare un file
ps      - visualizza i processi in esecuzione
pwd     - Print name of current/working directory - visualizza il percorso completo della directory corrente
rm      - eliminazione di file
rmdir   -Remove empty directories - Eliminazione di una cartella vuota
tail    - visualizza le ultime 10 righe di un file
tar     - creazione di archivi
su      - Substitute User identity ou Switch User - prendere l'identità di un utente
uname   - Visualizza delle informazioni sul sistema.
useradd - aggiungere un utente
whereis - individuare un comando

Eseguire un comando

Ci sono tanti modi per eseguire un comando:


Utilizzando semplicemente il suo nome;

Utilizzando il percorso assoluto;

Utilizzando il percorso relativo;

Utilizzare alias (utile per i comandi utilizzati di frequente e che sono a lungo).

Un comando può essere eseguito in background utilizzando la e commerciale (&) dopo il nome del comando. L'esecuzione di un comando in background permette di ripristinare la mano alla shell dopo l'esecuzione.

Esempio: Avvio di firefox dalla linea di comando


Cambiare identità (cambiare utente)

Dalla shell puoi prendere l'identità di un altro utente esistente sul sistema, compreso l'utente root. Puoi utilizzare il comando su o su -. Vedi Utilizzare il comando su per ulteriori informazioni:



La radice

Nei sistemi della famiglia Unix, la radice rappresenta il top della struttura di directory. È rappresentata dalla / (slash) e significa "root" (radice in italiano). Tutte le directory sul sistema sono legati alla radice, direttamente o indirettamente.

Le directory "." e ".."

. indica la directory corrente.

.. indica la parent directory:



Dove sono (posizione nella struttura)

Molto importante, quando si è connessi in una shell, è sapere dove questa si trovi all'interno della struttura. Il comando pwd (PrintWorkingDirectory) visualizza la tua posizione nella struttura:


Il pathname assoluto

Il pathname (percorso) assoluto rappresenta la struttura intera dei file, partendo dalla radice.

Esempio

Il file b.txt si trova in /home/user/doc/text. Sei in /home/user/ascii. Il pathname assoluto a b.txt è /home/user/doc/text/b.txt:



Qualunque sia la tua posizione nella struttura utilizzare il percorso assoluto è il modo più sicuro per accedere al file desiderato.

Il pathname relativo

Il pathname per accedere ad un file è la struttura riferito alla tua posizione nella shell. Usiamo le notazioni . e/o ..

.  permette di scendere nella struttura della directory corrente;

.. permette di salire nella struttura per raggiungere un'altra directory.

Esempio: La directory corrente

Il file b.txt si trova in /home/user/doc/text. Siamo in /home/user. Il percorso relativi verso b.txt è ./doc/text/b.txt:


Esempio: La parent directory..

Il file b.txt si trova in /home/user/doc/text. Siamo in /home/user/ascii. Il percorso relativi verso b.txt è ../doc/text/b.txt:



La directory ascii si trova in /home/yogi quindi scrivendo .. utilizzerò la parent directory /home/yogi come punto di partenza poi in seguito vado doc/text (si noti che non è /doc/text - che avrà legato doc della radice /).

Come si sposta nella struttura

Per spostarsi nella struttura utilizzi il comando cd (cd /percorso/verso/directory). Con pwd puoi verificare la tua nuova posizione nella radice:


Cronologia

I comandi eseguiti sono registrati nella cronologia. La variabile HISTSIZE contiene il numero massimo di comandi per la registrazione. È possibile accedere alla cronologia con il comando history:

history [n] | less


n è l'opzione n consente di visualizzare i  n ultimi comandi (facoltativo)

less è il comando "less" consente di navigare attraverso cronologia

le frecce alto e basso consente di navigare attraverso cronologia

!n consente di eseguire il comando corrispondente al numero "n" nell'elenco senza bisogna digitarlo.

Completamento dei comandi

Digitare un comando in un terminale non è sempre una cosa facile. Nonostante questo, non preoccuparti. La shell permette il completamento dei comandi.

Esempio: Comando tail utilizzando il percorso assoluto

Presuppone che devo entrare in /usr/bin/tail. Il completamento ci permette di realizzare risparmi per quanto riguarda la scrittura del comando e, al tempo stesso la sicurezza della sintassi. Il completamento si ottiene utilizzando il tasto TAB. Cominciamo con il primo carattere:

Digito /u e premo TAB;

La shell completa e scrive /usr/;

A questo momento aggiungo b quindo ho /usr/b;

Premo un'altra volta TAB e avrò /usr/bin/;

Aggiungo ta, ora ho /usr/bin/ta;

Premo 2 volte TAB;

La shell sul lio sistema trova 4 corrispondenze;

tac tack tail tasksel;

Continuo e aggiungo una i;

Quindi avrò /usr/bin/tai ;

Premo di nuovo TAB ;

E ottengo /usr/bin/tail.

ls /u + TAB + b + TAB + ta + TAB + TAB + i + TAB



È vero che spiegando ci sembra longo, ma è molto rapido in realtà.

Edizione dei file (vi,vim)

L'editore vi. Molto utile soprattutto quando si rileva un problema con la modalità grafica.

Passo I: Vivamente consigliato

Copia di backup del file originale, utilizzare il comando cp (copia), seguito dal file sorgente stesso seguito dal file di destinazione (non esiste qui), aggiungiamo .originale alla fine del nome del file per distinguere la copia di backup dal file:


Passo II: Apertura di un file




Passo III: Modifica di un file

Premere il tasto i entrare in modalità inserimento, in basso a sinistra si vedrà --INSERTION--. Utilizzare le frecce (a destra, a sinistra, in alto, in basso) o successiva Pg. e Pg Prec. per navigare nel file. L'inserimento di caratteri si fa al di sopra del cursore con uno spostamento a destra del cursore. Il tasto "del" permette di rimuovere il carattere è il cursore:


Passo IV: Fine della modifica di un file

Premi il tasto esc quando avrai finito. --INSERTION-- sparisce:


Passo V: Salvare le modifiche e uscire

Premi il tasto : (devi vederli in basso a sinistra), scrivi wq (per WriteQuit), premere Enter:



Tornare nel terminale:


Gli alias

L'uso di alias è molto pratico per i lunghi comandi che vengono utilizzati regolarmente. Si evita ridigitarli. L'uso eccessivo alias può fare dimenticare i comandi e le loro opzioni. Gli alias si scrivono nel file .bashrc nel modo seguente (vedi il capitolo XXVIII Modifica di un file (vi, vim)):

alias nome='comando';

Dopo aver modificato /home/user/.bashrc, digita:

source /home/user/.bashrc


Per prendere in considerazione immediatamente gli alias. Il comando alias visualizza gli alias esistenti.

Le ridirezioni e pipeline

Per prima cosa si inizia con una piccola spiegazione dei descrittori di "input - output":

Tutto ciò che scrivi nella shell si chiama STDIN (STandarDINput).

Tutto ciò che vedi allo schermo può essere:

STDOUT (STandarDOUTput);

STDERR (STandarDERRor).

Questi descrittori sono numerate come segue:


                    0: Input standard (STDIN) <---------------- tastiera

Processo           1: output standard (STDOUT) ---------------> schermo

                    2: output errore (STDERR) ----------------> schermo

Le ridirezioni

Cosa è una ridirezione? È la capacità di dirigere il risultato di un comando utilizzando altre destinazioni che i descrittori standard. Per raggiungere una ridirezione viene utilizzato:

comando > file  - ridirezione in modalità scrittura per il file. Il file viene creato se non esiste. Il suo contenuto verrà sostituito dal nuovo se il file esiste già;

comando >> file - ridirezione in modalità aggiunta per il file. Il file viene creato se non esiste. Il risultato verrà aggiunto alla fine del file;

comando < file  -  il comando legge dal file.

Esempi di ridirezione

Inviare il contenuto del file1 in file2. File2 se esiste, il suo originale contenuto verrà eliminato, file2 viene creato se non esiste:



Inviare il contenuto del file1 in file2 - modalità aggiunta. File2 se esiste, il contenuto del file1 viene aggiunto alla fine del file2 se file2 non esiste, verrà creato:



Ricerca nella root il file chiamato file.txt, gli errori, invece di essere inviati in STDERR (lo schermo) sono inviati in /dev/null (sorta di cestino senza fine):



Ricerca nella root il file chiamato file.txt, gli errori, invece di essere inviati in STDERR (lo schermo) sono inviati nel file errore.txt:


i Pipeline


comando1 | comando2  - il risultato di comando1 viene utilizzato da comando2
comando1 & comando2  - i comandi vengono eseguiti contemporaneamente, il comando1 viene eseguito in background
comando1 && comando2 - se il comando1 viene eseguito con successo il comando2 viene eseguito
comando1 || comando2 - il comando2 viene eseguito soltanto se il comando 1 non viene eseguito con successo
comando1;comando2    - i comandi vengono eseguiti in ordine

Esempio di pipeline

Il tubo | (pipe):



In un primo tempo eseguito perl -ne 'print unless /^\s*$/' guideshell per visualizzare il file sullo schermo, le righe vuote essendo eliminate. Invece di visualizzare sullo schermo uso | per passare il risultato al comando wc che conterà il numero di righe di questo file.

Il parallelismo &:



I 2 comandi vengono eseguiti simultaneamente.

La dipendenza &&



Si noti che nel 1 caso i 2 comandi vengono eseguiti. Tuttavia, nel caso 2. Volontariamente ho fatto un errore di sintassi per il 1° comando. La shell non guarda al 2° comando e si ferma dicendo che ech non è un comando riconosciuto.

L'alternativa ||



Nel 1° caso, si noti che solo il 1° comando viene eseguito. Nel 2° caso, la shell visualizza un messaggio di errore per il 1° comando, ma esegue comunque il 2°.

Il sequenziamento



echo a viene eseguito: aspetto 1 secondo;

echo b viene eseguito: aspetto 2 secondi;

echo c viene eseguito.

I metacaratteri della Shell

Per facilitare i comandi la shell utilizza i metacaratteri, chiamati anche come caratteri generici o joker:


*     - corrisponde a qualsiasi carattere e numero di caratteri
?     - corrisponde ad un carattere
[...] - corrisponde ad un carattere tra i parentesi quadrati

Coi parentesi quadrati si può anche utilizzare gli intervalli.

[0-9]    - Tutti caratteri compresi tra 0 e 9
[a-zA-Z] - tutte le lettere sono comprese nell'intervallo (minuscole e maiuscole)

Astuzie


cd: tornare nella directory personale
cd -: tornare nella directory precedente (soltanto se hai eseguito un un cd)
Ctrl+l: Cancellare la schermata
Ctrl+c: arresto di un comando
Ctrl+z: sospendere (mettere in pausa) un comando
CTRL+t: correzione di un errore di battitura invertendo 2 lettere
Ctrl+a: andare a capo linea
Ctrl+e: andare alla fine della linea
Ctrl+s: interruzione dell'output nel terminale (nascondere l'input)
Ctrl+q: annullare interruzione dell'output nel terminale (visualizzare l'input)
Ctrl+u: cancellare tutto a sinistra del cursore
Ctrl+w: cancellare la parola a sinistra del cursore
Ctrl+k: cancellare la parola a destra del cursore
Ctrl+y: incollare la battitura precedente
Ctrl+d: cancellare il carattere corrente, se la riga è vuota sconnettere
Alt+b: andare avanti, parola per parola nella linea di comando
Alt+f: andare indietro, parola per parola nella linea di comando
Alt+d: cancellare la parola successiva
Alt+t: Scambio la parola corrente con la parola precedente
Alt+c: mette in maiuscola la lettera corrente, tutto il resto della parola corrente in minuscole, poi si sposta la parola successiva
Alt+l: mette in maiuscola dalla lettera corrente fino alla fine parola, poi si sposta la parola successiva
Alt+u: mette in minuscola dalla lettera corrente fino alla fine parola, poi si sposta la parola successiva
Alt+Backspace: cancella la parola precedente (equivalente a Ctrl+w)

Midnight Commander (alias mc)

Midnight Commander - manager in linea di comando e uno screenshot

L'utilità consente di visualizzare, creare, modificare, eliminare i file, ecc. Con mc è possibile modificare i diritti, cambiare proprietario, ricercare, connettersi ad un server ftp, ecc. mc può essere usato come un browser.

Errore: Command not found

Vedi questo tutorial (Capitolo IV.3) PATH
Un'altra causa per questo errore: fare attenzione al case sensitive.

Esempio: Ls al posto di ls


Errore: No such file or directory

L'errore si visualizza quando si prova di eseguire un comando su un file che non esiste nel percorso dato. Cerca il file col comando find per sapere se esiste sul disco per e qual'è il suo percorso.

Errore: permesso negato

Si tratta di un problema di diritti di accesso. Leggere questo tutorial I permessi di accesso GNU/Linux.

Suggerimenti di Scrittura

La shell è molto impegnativo per la scrittura dei comandi. I caratteri che hanno un senso speciale per la shell devono essere utilizzati con i meccanismi di quoting per ottenere il carattere letterale. Caratteri che hanno un senso speciale per la shell:

Lo spazio bianco

Il punto virgola ;

Lo slash /

Il backslash \

Il carattere | (pipe)

La e commerciale &

Il punto .

L'apostrofo semplici ( ' )

Le doppie virgolette (")

In generale si deve fare attenzione ai caratteri non-alfanumerici.

Sensibile alle maiuscole (case sensitive)

Se il comando è ls allora Ls non funzionerà mai. Stessa cosa per i nome file e cartelle.

Lo spazio bianco

Prendiamo l'esempio di un file nominato: mio file.txt. Se digita ls -l mio file.txt per vedere gli attributi di questo file, non ottieni il risultato voluto. Perché? Perché la shell legge: visualizzare gli attributi dei file "mio" e "file.txt". Per obbligare la shell a visualizzare ciò che vogliamo, utilizziamo ciò che mette a nostra disposizione:

ls -l mio\ file.txt - Sintassi ok  (il backslash permette di leggere lo spazio bianco come carattere e non come separatore di argomenti del comando);

ls -l 'mio file.txt' - Sintassi ok  (gli apostrofi trattano ogni carattere letteralmente);

DOMANDA: Come posso leggere un apostrofo letteralmente tra due apostrofi?

Lo spazio ha anche il ruolo di separare gli argomenti in linea di comando;

Un semplice spazio utilizzato in un posto errato può causare danni al sistema intero.

Esempio: Rimozione della radice a causa di un semplice spazio

Il root vuole rimuovere una cartella. utilizza il comando rm con le opzioni f (force) e R (ricorsivo). La cartella da cancellare è nominata da_cancellare e si trova in /home/yogi/da_cancellare

Il comando corretto



Il comando sbagliato (errore battiture) - sistema rimosso:



Spiegazioni:

Si noti che nel 2° caso, ho accidentalmente digitato uno spazio tra / e home. Che cosa è successo? Per la shell col comando rm deve prima rimuovere la root / e poi home/yogi/a_supprimer. Quindi si cancellano tutti i dati sul vostro sistema.

Nota Bene: fare attenzione a tutto quello che si digita nella shell.

Una soluzione per evitare questo è di utilizzare il completamento dei comandi. Se si digita / e poi il tasto TAB 2 volte, verranno visualizzate diverse scelte sullo schermo. Normalmente sono le directory di root: boot, bin... home... var. Basta aggiungere una h per home e di nuovo TAB 2 volte e così via.


Nota Bene: prendi il tempo per leggere il seguente avviso.

Un altro esempio con lo spazio bianco

Per riconoscere lo spazio come un carattere e non come un separatore di parametri deve essere protetto (mettere un backslash davanti).


Crea un file vuoto nominato aa bb:



Si noti che il risultato ottenuto non è quello voluto. Voliamo avere un unico file aa bb e non un file aa e un file bb. Perché abbiamo avuto questo? Perché la Shell, quando abbiamo digitato
aa bb 
, ha capito che deve creare un file aa e un file bb.

Correzione:



Ora qualcuno ti dirà: ma non abbiamo creato un file aa bb ma aa\ bb. In realtà abbiamo creato aa bb. Il carattere \ permette di riconoscere lo spazio come carattere letterale. Il comando ls -l conferma l'esistenza del file aa bb. Al posto del backslash puoi utilizzare gli apostrofi touch 'aa bb'.

Che cosa possiamo imparare da tutto questo? Ogni volta che si desidera utilizzare caratteri non alfanumerici, come $, spazio, \, e così via, come un carattere letterale, allora deve essere preceduto da backslash o messo tra apostrofi.

I comandi lunghi che hanno più di una riga:

Se il comando diventa troppo lungo si può muoversi alla prossima riga utilizzando il carattere: \.

Eseguire uno script

Eseguire uno script shell.

    
Nota Bene: l'articolo originale è stato scritto da lami20j contribuente di CommentCaMarche.

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