Gaming Mouse - Sensibilità

Novembre 2016

Molti gaming mouse hanno DPI (o CPI) variabili, per poterne regolare la sensibilità. Cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando. Iniziamo col dare una definizione dei due acronimi: DPI (Dots Per Inch - Punti Per Pollice) e CPI (Counts Per Inch - Campionamenti per Pollice).

Indicano tutti e due più o meno la stessa cosa: più il numero DPI/CPI è elevato, più il cursore si muoverà a parità di movimento fisico. DPI è un termine che si usa anche per le stampanti, nello specifico per la risoluzione delle stampe. CPI sarebbe il termine corretto da usare per la sensibilità dei mouse (in precedenza si chiamava PPI - pulses per inches -, e stiamo ancora parlando della stessa cosa).

Alcuni costruttori come la SteelSeries nelle caratteristiche dei prodotti parlano di (CPI), altri, come la Razer, parlano di (DPI).

Aumentare o diminuire i DPI/CPI

Ho letto su diversi forum che giocare con DPI/CPI alti è più precisi: FALSO. Riprendiamo la definizione che abbiamo dato prima: più il numero DPI/CPI è elevato, più il cursore si muoverà a parità di movimento fisico.

Esempio pratico: Se su un mouse setto 400 DPI vuol dire che il cursore si sposterà di 400 pixel per ogni 2.54 cm (equivale ad 1 inch). Se invece imposto 800 dpi il cursore si sposterà di 800 pixel per ogni 2.54 cm. Nessuna delle due impostazioni è "meglio" dell'altra, solo una questione di esigenze e preferenze.

I giocatori High Senser preferiranno avere dpi alti, mentre i Low Senser preferiranno avere un basso valore DPI. Più informazioni qui: Come scegliere un Gaming Mouse.

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