Come scegliere un gaming mouse

Novembre 2016

Il mondo del gaming è molto affascinante. Dapprima ci si appassiona ai giochi, poi si scopre il vasto mondo degli hardware e ben presto ci si imbatte nella fantasticheria del mondo accessorio fatto di mouse e tastiere dedicate al gaming. Ma quali caratteristiche deve avere un gaming mouse? Che tipo di giocatori dobbiamo essere, per capire meglio quale mouse scegliere?


Qual'è il gaming mouse migliore

Non esiste un gaming mouse che primeggia su tutti, perché dipende dal tipo di gamer che lo usa, e per chi il gioco lo vuole usare. Ci sono diversi modi di impugnare il mouse che andremo ad esaminare più avanti. I giochi possono richiedere opzioni diverse per un mouse: per un MOBA (Dota 2, League of Legends, ecc.) vedrete difficilmente un professionista con un Logitech G600 o un Razer Naga (nell'immagine qui sotto):



Questi due mouse come possiamo vedere hanno ben 12 bottoni laterali che li rendono ottimi per giochi MMORPG (World of Worcraft, Tera online, ecc.).

Low Senser o High Senser

Niente paura, niente di complicato. Un High Senser è il giocatore che, di solito, preferisce muovere solo il polso, spostando di poco il mouse per muovere il puntatore. Un Low Senser invece è un giocatore che preferisce fare ampi spostamenti di tutto l'avambraccio per muovere il puntatore. Prendiamo un gioco in terza persona o un FPS, per fare un giro di visuale a 360°, l'high senser userà 10/15 cm massimo, mentre il low senser ne userà sicuramente più di 15 cm.

Difficilmente vedrete un high senser alzare il mouse dal pad (tappetino), dato che usa una piccola parte di esso e non ha granché bisogno di più spazio, mentre un low senser alzerà spesso il mouse per riposizionare al centro la mano, evitando di muovere il puntatore.

Sensibilità

Gli High Senser di solito prediligono avere mouse con sensibilità variabile. Un pulsantino (sulla parte superiore di solito) permette di modificare rapidamente i DPI (dot per inch, punti per pollice). Maggiore è la sensibilità e più veloce sarà il cursore. Lo switch dei DPI in game viene definito dal razer (leader del settore gaming mouse) On the Fly Sensivity.

In game si potrebbe avere bisogno di abbassare o alzare la sensibilità ad esempio per un cecchino che non vuole però essere lento nella mira quando ha in mano la pistola. Ovviamente non è una scienza esatta, anche i Low Senser possono sentire il bisogno del cambio di DPI, ognuno sceglie il mix che preferisce.

Nota Bene: DPI è un'unità di misura che veniva usata in passato, c'è un po' di diatriba per quanto riguardo il suo utilizzo per la sensibilità dei mouse, anche tra i vari costruttori, alcuni usano CPI, che equivale a Capture Per Inch (campionamenti per pollice).

Accelerazione

L'accelerazione è ricercata sopratutto dai Low Senser. Questa opzione è gestita dai driver dei mouse e dal sistema operativo stesso. Su Windows ad esempio basta cercare le proprietà del mouse nel pannello di controllo per configurarla. L'accelerazione permette di far muovere di più il cursore se effettuiamo il movimento più rapidamente. In pratica se spostiamo il mouse di 5 cm a destra lentamente, il cursore si sposterà di meno che facendo la stessa cosa più velocemente. Più veloce spostiamo la mano e più "strada" percorrerà il cursore.

Grip Style

Con Grip Style si intende il modo in cui si "impugna" il mouse. Ce ne sono 3: Palm grip, Claw grip e Fingertip grip.

Palm Grip

Il grip più diffuso è appunto il palm grip: tutta la mano è sul mouse (nell'immagine il colore verde raffigura i punti di contatto tra mano e mouse). Dito indice e medio sono rispettivamente fissi su tasto sinistro e destro del mouse, il pollice si trova sul lato, mentre anulare e mignolo sono sulla parte destra, con l'unica funzione di impugnare bene il mouse:



Per cliccare il bottone destro e sinistro del mouse si muove tutto il dito e quindi i clic sono più lenti degli altri tipi di grip, che comportano il movimento della sola parte finale delle dita. Questo tipo di grip si adatta bene ai classici gaming mouse ergonomici. Questo è il grip più adatto a sessioni di gioco lunghe, perché l'intera mano "riposa" sul mouse ed è molto meno stancante degli altri grip. Ma è meno preciso, perché il movimento del puntatore riposa sull'avambraccio, cosa che risulta però in maggiore velocità.

Claw Grip

Come si può vedere nella foto, presa dal sito della Razer Claw, vuol dire "artigli", ed è caratterizzata appunta dal mettere la mano a forma di artiglio, piegando le dita. Ci sono 6 punti di contatto col mouse: le punte delle 5 dita e il palmo. Il Claw Grip viene preferito dai giocatori che necessitano di movimenti rapidi e precisi, e da quelli che vogliono avere maggiore rapidità e controllo sui clic:



Questo grip stanca molto rapidamente, perché non è una presa naturale, e quindi in sessioni di game lunghe, la capacità di movimento potrebbe risentirne. Questa presa può essere usata con tutti i tipi di mouse, ma di solito si preferiscono quelli con i bordi alti e relativamente corti.

Fingertip Grip

È anche considerato come una variante del claw grip. Il mouse viene impugnato e mosso completamente con i polpastrelli delle dita. Il palmo non tocca per nulla la superficie del mouse e quindi i punti di contatto sono 5:




Questo grip è quello che comporta più precisione e agilità, ma è quello che stanca di più, perché le dita lavoreranno di più rispetto agli altri grip, e di conseguenza forse il più "hard to master" (difficile da padroneggiare). Bene ora che abbiamo capito che sono le preferenze del giocatore che impongono alcune scelte, vediamo le altre caratteristiche di un mouse

Tasti aggiuntivi

I mouse possono avere dei tasti aggiuntivi oltre ai classici click destro/sinistro e rotellina. Nell'immagine qui sotto si possono vedere bene i 12 tasti laterali del Razer Naga:




Questi pulsanti possono essere molto comodi o praticamente inutili a seconda dei casi. Per giochi come Starcraft 2 ad esempio i bottoni non bastano mai e avere dei pulsanti rapidi a portata di mano, può fare la differenza in termini di velocità di esecuzione in game. Se invece giocate a giochi MOBA tipo League Of Legends tutti quei pulsanti finirete per disattivarli. Insomma, avere qualche pulsante in più è cosa buona, ma anche questa opzione, è sempre circostanziale e personale.

Meglio Laser o Ottico

Capiamo intanto le differenze:


Ottico: traccia la superficie tramite luce infrarossa. Non funziona bene su tutte le superfici e non accetta sensibilità superiori ai 3000dpi.

Laser: raggiunge risoluzioni maggiori e funziona meglio su alcune superfici.

I costi dell'infrarossi sono inferiori, ma ciò non vuol dire che sono di scarsa qualità, ce ne sono di ottimi. Non è però sbagliato affermare che quelli al laser siano migliori.

Memoria incorporata

Non tutti i mouse ce l'hanno. Serve ad impostare dei macro o delle sequenze di tasti direttamente nel mouse. A livello di giochi, sono davvero pochi quelli che richiedono una combinazione di tasti tanto complicata da necessitare memoria interna nel mouse.

Usare un gaming mouse per lavorare

I gaming mouse hanno spesso tasti aggiuntivi, come già detto. Molte volte possono essere programmati e quindi utilizzati per creare collegamenti che sul lavoro può essere molto comodo per velocizzare le operazioni più frequenti. Comodo, ma non essenziale. Ogni collegamento tastiera può essere impostato nei tasti programmabili del mouse, ma, ancora una volta, dipende dai casi. Se per lavoro avete le mani sempre sulla tastiera, per un lavoro redazionale, impostare collegamenti sul mouse fa solo perdere tempo, mentre per lavori con programmi di grafica/montaggio con mano sempre sul mouse è comodissimo.

La sensibilità del mouse

Vedi questo articolo: Gaming mouse - Sensibilità.

Link utili per scegliere un gaming mouse

Ora che abbiamo capito per bene le caratteristiche dei gaming mouse possiamo recarci sui siti ufficiali dei produttori e scegliere il mouse più adatto a noi, non solo basandoci sull'estetica, ma capendo le sue caratteristiche. Ecco una lista dei principali produttori di gaming mouse:


Razer;

SteelSeries;

Logitech;

Roccat;

Corsair;

Cyborggaming.

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