Come fare perché Google mi dimentichi? Il diritto all'oblio in Europa

Dicembre 2016

Il gestore di un motore di ricerca su Internet è responsabile del trattamento dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi. Questa è la sentenza dei giudici della corte europea, che costringe Google a dover trattare ogni richiesta di "deindicizzazione".


I precedenti

Nel 2010, il cittadino spagnolo Mario Costeja Gonzalez intenta una causa contro il quotidiano La Vanguardia, Google Spagna e Google Inc. Il suo problema era uno solo: cercando il suo nome sul motore di ricerca Google spuntavano fuori dei link verso il sito del giornale, riguardanti un articolo che aveva come oggetto la vendita all'asta di immobili, che gli erano stati pignorati a causa di una riscossione coattiva di crediti previdenziali.


L'articolo era del 1998, ben 16 anni fa ormai e quindi ampiamente dimenticato, tranne da quelli che, cercando il suo nome su Google, trovavano quell'articolo come sua credenziale. Vince la causa nel 2014 e, come prevedibile, nel giro di 4 giorni dopo aver instaurato il servizio "Rimozione di informazioni da Google" sono arrivate più di quarantamila richieste di deindicizzazione.

Diritto all'oblio su Google

Quindi i giudici della corte europea hanno confermato il diritto all'oblio per i cittadini dell'UE. Cosa vuol dire? Vuol dire che possiamo fare richiesta a Google di eliminare l'indicizzazione di contenuti che riguardano informazioni personali e immagini offensive:

Leggi qui per capire cosa intende Google conInformazioni personali;

Leggi qui per capire cosa intende Google con Immagini offensive.

Link e informazioni

Google ha quindi messo a disposizione un modulo per le richieste dei cittadini europei di deindicizzazione su Google. Nel modulo viene richiesto:

Nome (quello per cui si richiede la rimozione dei risultati di ricerca);

Nome della persona che fa richiesta (se non si fa in prima persona, nel caso di un avvocato ad esempio);

Email di contatto;

Il link che si vuole rimuovere;

Una spiegazione per ogni link fornito;

Un documento per certificare la vostra identità (o dell'assistito).

La richiesta di documenti serve ad accertarsi che la richiesta sia autentica e che non siano delle domande "troll" che magari portino alla de-indicizzazione di contenuto che volete che restino on-line.

Nota Bene: la de-indicizzazione non vuol dire cancellare da internet gli articoli/foto che vi riguardano, vuol dire solo che la ricerca su Google non darà più nei risultati quei link che avete segnalato, se la vostra richiesta viene approvata, e quindi se si tratta di contenuti inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicati.

Quindi le pagine de-indicizzate resteranno dove si trovano, l'unica cosa che potete fare per cancellarle definitivamente è contattare il webmaster del sito che ha pubblicato l'articolo. Dipenderà da lui se eliminare i contenuti o rischiare di procedere per vie legali. Più info qui: Supporto Google Websearch.

Vale solo per Google? No. Vale per tutti i motori di ricerca che hanno una sede in Europa e che vendono pubblicità, anche se i loro server sono situati in suolo extra-comunitario.

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