Come integrare la gamification nell’impresa

Febbraio 2017

Dopo un debutto esistente e pieno di insuccessi, la gamification opera al giorno d’oggi con grande forza nella strategia commerciale e delle RH all’interno dell’impresa. Il successo di Pokémon GO ne è la prova odierne tra le più importanti, che definisce la gamification come uno strumento d’impegno incomparabile. L’applicazione del video gioco in tutti i settori dell’impresa si è evoluto e, per questo, ecco alcuni consigli su come avere successo sulla gamification del cliente e del dipendente.


Gamification che cos’è

La gamification (termine inglese che può tradursi con “ludicizzare,”, da ludico) è un processo che consente di rendere giocoso, ludico ogni settore d’attività grazie al video gioco. Il suo campo d’applicazione è vasto: RH, acquisizione e fidelizzazione del cliente, formazione, medicina, ecc. Basato su un sistema di ricompensa (regali, punti, badge, barre progressive), la gamification mira ad impegnare l'audience in modo ludico e rendendola attiva al processo di vendita.

Le applicazioni di gamification sono numerose e rese popolari, sia dal consumatore che dall’impiegato e si pongono come strumento d’apprendimento, di formazione, di responsabilizzazione, vettore d’acquisizione e di fidelizzazione del cliente. Circa l’80% dei clienti o stipendiati auspicano un aumento della gamification a lavoro (fonte: studio El Design).

Molto attrattivo, il mercato della gamification che stimato più di 420 milioni di dollari nel 2013, dovrebbe rappresentare l’11,1 miliardi di dollari nel 2020 (fonte: Markets&Markets).

I vantaggi della gamification

L’impegno è il vantaggio più importante che questa strategia offre e il tutto per diverse ragioni. I giocatori, implicati e concentrati, sono i più ricettivi ai messaggi del brand e questo grazie ai videogiochi. Inoltre il brand recupera il basto mercato dei gamers che è anche la generazione dei "millenials" (i nati negli anni ‘90), un marketing target famoso.

La gamification consente di offrire una nuova esperienza ai clienti, al di fuori di tutte le altre possibilità, creando una vera e propria addiction al brand con il gioco. Questo risulta un ottimo vettore di fidelizzazione del cliente.

Advergame al servizio del brand

Per una soluzione di gamification funzionale, bisogna definire gli oggetti e traghettizzarli. Fare un gioco tanto per giocare non è sufficiente. L’universo dei video game è molto più complesso in questo dominio. La gamification paga quando il gioco proposto è ludico, innovatore, non vincolante e un buon storytelling, di pari passo all’immagine del brand che è impegnato e alla ricompensa attrattiva.


L’ advergame (video gioco pubblicitario) deve essere coerente con l’immagine del brand. Ad esempio la «Milka Biscuits Saga» è un modello di grande successo della gamification particolarmente ben riuscita in Francia. Certamente la notorietà della marca è già presente e beneficia alla base di un capitale di simpatia enorme da parte del consumatore, cone le sue due mucche viola e la sua marmotta. Ma l’app di gamification ha un’altra ripresa degli standard universali del videogioco, come Tetris fatto dai biscotti Milka in items.

L’altro esempio di gamification ben riuscita è Pokémon GO di Nintendo. In soli pochi mesi, l’app di geolocalizzazione in realtà aumentata è diventata il gioco più popolare per dispositivi mobili. In termini tecnici di gamification, l’innovazione è doppiamente performante, poiché essa si basa sul 3D e obbliga i giocatori ad uscire di cassa per localizzare i Pokemon. In termini di notorietà ed acquisizione, il brand è riuscito nel suo obbiettivo raggiungendo un nuovo pubblico ed aumentando le sue vendite.

Come applicare la gamificazione

Affinché un gaming d’impresa dedito all’acquisto funzioni bene, deve essere innovatore e ben concepito, progettato. Per questo i grandi brand conferiscono lo sviluppo dei loro giochi ai dei giganti della pubblicità (come Havas o Publicis) che sono specializzati nella gamification.


Secondo gli esperti, il ritorno sull’investimento di un gaming d’impresa dedito all’acquisto è garantito a partire da 50.000 euro d’investimento fino a 200.000 euro per i giochi più innovanti. Ma in maniera meno ambiziosa, la gamification può essere fatta con una collaborazione tra il brand e il cliente, ad esempio facendogli provare una nuova offerta sotto forma di gioco. Questo consente di ridurre i costi e di avere un vero ritorno d’esperienza del cliente fidelizzato.

Particolarmente popolare per quanto riguarda la vendita, la gamification vale anche per le soluzioni CRM di motivare l'équipe e migliorare le loro prestazioni nel gioco e ricompensa. Un metodo che funziona abbastanza bene internamente e che è offerto da diverse agenzie nel web.

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L'articolo originale è stato scritto da . Tradotto da e-claudia. Ultimo aggiornamento 30 dicembre 2016 alle 09:14 da AntonelloCCM.
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