Diffondere video live sui social network

Dicembre 2016

La diffusione di video live sui social network è l’ultima tendenza 2016. Infatti, sono molte le piattaforme che consentono ai privati o ai professionisti di proporre dei video live alle loro community. Ma quali sono gli interessi rappresentati per i professionisti e quali i supporti da utilizzare? In questa guida offriremo una panoramica generale per meglio usufruire dei video live sui social network, presentando anche le app più utilizzate.


Un live video sui social network

Sui social network, i contenuti video sono sempre più pubblicizzati. All’inizio dell’anno il CEO Facebook, Mark Zuckerberg, ha annunciato che sono stati visualizzati 100 milioni di ore video al giorno sul social. L’informazione live (in tempo reale) e il gran richiamo sono il prodotto dell’interesse che gli internauti hanno nei confronti della diffusione di immagine in diretta. Si parla in questo caso di live-streaming, specialità di alcune applicazioni come Meerkat, Periscope per Twitter, e la LiveVideo per Facebook, che hanno determinati obiettivi e applicazioni d’uso come: una comunicazione live, dal vivo, con contatti o abbonati; un’accesso istantaneo e/o esclusivo ai grandi eventi (concerti, manifestazioni ecc.); una diffusione di un contenuto d’attualità specifico facilitata, diretta e veloce.

Dall'altra parte, invece, i limiti e gli svantaggi prodotti da questo genere di strumentazione, che può intaccare l’immagine di un brand o di una persona, qualora la diffusione di video venisse mal gestita; oppure danneggiare il lato soggettivo delle immagini condivise, con soggetti che possano portare a controversia (è il caso dei dibattiti politici).

I video live per i professionisti

Questi nuovi strumenti di diffusione diretta possono creare vere e proprie sfide all’interno dell’impresa: favorendo l’interazione con la community, di cui l’impresa stessa fa parte, e fidelizzare, la stessa comunità, su supporti in piena espansione. Rientrano a far parte di questi due grandi insiemi di ‘challenge’, il rispondere alle attese di una community digital native, abituata ad utilizzare questo tipo di canali; il proporre un’esperienza interattiva ai propri abbonati o ai propri fans; offrire contenuti privilegiati complementari ad una comunicazione ufficiale; dare al brand, al marchio, una maggiore visibilità, posizionandosi su supporti innovatori.

I supporti live-streaming

Le app live-streaming che possono interessare gli abbonati o il grande pubblico sono tante e in continua evoluzione. Alcune possono essere ritenute più popolari di altre, come Periscope, Meerkat o Facebook Live Video, mentre altre sono più specifiche, poiché create per un pubblico target, come Livestream o Ustream.

Periscope

Periscope è un’app live-streaming acquistata da Twitter a marzo 2015, che permette ai suoi utenti di diffondere un video in diretta ai propri abbonati o di visualizzare i video del momento. I video restano disponibili alla visualizzazione per 24h, dopo la prima diffusione. Il live-streaming può essere pubblico o limitato ad un’audience definita. Già ad agosto dello stesso anno, pochi mesi dopo il suo ingresso in Twitter, Periscope ha annunciato 10 milioni d’utenti in tutto il mondo. Secondo lo stesso supporto, sono stati visualizzati l’equivalente di 40 anni di video ogni giorno. Periscope è disponibile per dispositivi Android e iOS e necessita dell’iscrizione attraverso un’account Twitter.

Meerkat

L’applicazione Meerkat è stata lanciata anch’essa a marzo 2015, e consente di diffondere video live verso gli abbonati. Connessa a un account Facebook, con l’arrivo di Periscope, sviluppata da Twitter, l’app è stata surclassata, dopo che il social ha deciso di bloccare alcune delle sue funzioni. L’app è disponibile sia per dispositivi Android che iOS.

Facebook Live

A gennaio 2016 Facebook ha proposto la sua funzione live, accessibile per il momento, solo da proprietari di iPhone negli USA. Il live streaming dal social è ancora in fase di sviluppo sia su Android, che a livello globale. Il video live, dunque, potrà essere condiviso dall’interfaccia della pubblicazione dello stato Facebook, cliccando su un’icona ad esso dedita.

A seconda dell’audience scelta, il video sarà accessibile ai propri amici, abbonati o al pubblico. I contatti verranno notificati e un counter online segnalerà il numero di spettatori. La diffusione online non supererà i 30 minuti e dopo questo periodo l’autore del video potrà decidere se lasciarlo online o eliminarlo. Come già accennato l’app è ancora in fase di sviluppo e per il momento sono accessibili solo alcune pagine verificate (connesse all’opzione Mention).

YouTube Live

Precursore assoluto di diffusioni video, YouTube propone di una funzione Live già dal 2011: YouTube Live.

Per saperne di più

Scegliere il giusto social per l’azienda.

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Foto: © photoplotnikov - Shutterstock.com

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