Installazione di Linux - installazione distribuzione RedHat

Dicembre 2016
La distribuzione RedHat è attualmente una delle distribuzioni più apprezzate dato la semplice procedura di installazione. In effetti, questa procedura richiede semplicemente di fare delle scelte in una lista scorrevole per le principali periferiche nonché delle scelte legate alla lingua o ai pacchetti da installare. Le tappe dell'installazione sono le seguenti:

Scelta della lingua, scegliete il linguaggio nel quale fare la procedura di installazione;

Scelta della tastiera, per una tastiera francese che comprende i caratteri accentuati, scegliere fr-latin1;

Scelta del supporto di installazione, se la distribuzione Linux è su CD, scegliere CD-ROM altrimenti (se ad esempio già scaricata), scegliere Hard drive;

Scelta dello stile di installazione, si tratta di un aggiornamento di un sistema precedente oppure di un'installazione a parte intera;

Tipo di installazione, il sistema lascia la scelta fra postazione di lavoro, server o personalizzata. Si ha interesse ad optare per la configurazione personalizzata che darà più flessibilità;

Scelta degli adattatori SCSI, se si possiede un adattatore SCSI, rispondere si a questa domanda. Il sistema di installazione cercherà di rilevare l'hardware. Se la ricerca dovesse rivelarsi infruttuosa, basterà inserire una linea di parametri che gli permetta di sapere di quale tipo di adattatore SCSI si tratta, nonché di conoscere il suo (suoi) IRQ e il suo indirizzo di memoria. Si troverà una scheda "AHA1520" di indirizzo 140, e d'IRQ 10 per la linea di comando:
aha152x=0x140,10;

Partizione del disco rigido, questa distribuzione permette di ripartire il disco a questo livello dell'installazione (se non è stato fatto precedentemente) e lascia la scelta fra disk druid e fdisk;

Scelta del disco rigido, il software propone di scegliere in una lista il disco rigido sul quale creare le partizioni:

Eliminazione delle partizioni inutili, su fdisk mediante il bottone "d" si possono eliminare le partizioni inutili (attenzione a non cancellare le partizioni Windows);

Creazione delle partizioni Linux, il bottone n e il bottone p permettono di creare le partizioni radice e swap nonché tutte le altre partizioni di cui si può avere bisogno. Saranno richiesti il numero u primo cilindro della partizione, nonché la sua dimensione (in MB);

Cambiamento del tipo di partizione, mediante il tasto t potete attribuire il tipo 82 alla partizione swap, e il tipo 83 alle partizioni Linux;

Uscita di fdisk, premendo il tasto q si esce da fdisk abbandonando le modifiche, premendo il bottone w salvate le modifiche prima di uscire.

Selezione dei punti di montaggio,una schermata propone le diverse partizioni possibili, basterà selezionare quella desiderata e nominarle una ad una, cioè precisare il punto di montaggio. La radice è obbligatoria e rappresenta la partizione master nominata /. Ogni partizione che si desidera utilizzare su Linux deve vedersi assegnato un punto di montaggio (/home ad esempio, oppure /mnt/dos per la partizione DOS, se si desidera che sia montata automaticamente dopo l'installazione;

Selezione della partizione swap, il sistema richiede naturalmente di scegliere la partizione che si utilizzerà come memoria secondaria;

Formattazione delle partizioni, bisogna selezionare tutte le nuove partizioni create. Attenzione a non formattare delle partizioni che contengano dei dati;

Scelta dei pacchetti, questa opzione richiede semplicemente di scegliere, in una lista, gli elementi da installare;

Installazione/copia dei pacchetti, il sistema installa uno per uno tutti i pacchetti richiesti. Questa operazione può essere molto lunga! (fino ad una mezz'ora, ecc.);

Configurazione di rete, si tratta di computer dotati di una scheda di rete (non di un modem);

Scelta dell'orologio, si sceglie l'orologio appropriato al proprio paese (per l'Italia, il Belgio e la Svizzera si tratta di Europa/Roma per il Quebec dipende, ecc.);

Scelta dei servizi di avvio, si possono selezionare i servizi che saranno attivati ad ogni avvio. A priori apmd, netfs e sendmail non saranno granché utili se il terminale non è un server;

Scelta della stampante, una serie di domande permetterà di configurare la stampante scegliendola in una lista e precisando la porta sulla quale è connessa;

Inserimento della password, per l'account del superutente (root), cioè un utente con tutti i diritti, una password sarà richiesta root), significa che l'utente possiede i diritti di amministratore. Una volta terminate queste tappe, il computer si riavvierà e ci si troverà di fronte a un prompt
LILO:
basta digitare linux per bootare su linux e dos per andare sulla partizione DOS, nella quale si trova Windows 9x, DOS o altro.

Una volta BOOT su Linux, e introdotto il nome da superutente (root) e la password, basterà (a priori) installare un'interfaccia grafica più conviviale rispetto alla console (modalità testo). Per questo punto si faccia riferimento alla sezione Installazione - XFree86.

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