Storia del disco rigido

Maggio 2015

La storia del disco rigido


Il primo disco rigido è stato inventato inizialmente nel 1956 dalla IBM, su richiesta dell'US Air Force. Si tratta di Ramac 305 (Random Access Method of Accounting and Control), un insieme di 50 dischi in alluminio di 61 centimetri di diametro, che girano a 3600 giri al minuto e ricoperto di un fine strato magnetico, che permette di stoccare un totale di 5 milioni di caratteri (5 MB). Questo disco proponeva un tasso di trasferimento di 8.8 Kbps e pesava più di una tonnellata! Il 10 febbraio 1954 il disco rigido battezzato Ramac 305 poté leggere e scrivere successivamente dei dati, e questo fu un'innovazione per quelle che vennero chiamate le periferiche di memorizzazione ad accesso diretto (in inglese Direct Access Storage Devices o DASD).

Nel 1962 IBM introduce il modello 1301 che propone una capacità di 28 MB con un tasso di trasferimento e una densità di superficie 10 volte superiore a quella di RAMAC 305 e una distanza tra le testate e la superficie del disco che passa da 20.32 µm à 6.35 µm.
Così a partire dal 1962 differenti produttori cominciano a commercializzare questi dischi rigidi.
Nel 1965 IBM commercializzò il modello 2310 la cui particolarità è di possedere una parte rimovibile.
Il modello 2314 commercializzato nel 1966 era dotato di testate di lettura in ferrite (ossido di ferro).
Nel 1973, IBM lanciò il Winchester 3340, un disco rigido la cui testata di lettura era sollevata da un film d'aria di uno spessore di soli 0.43 µm. La sua aumentata capacità rispetto a RAMAC nonché la sua dimensione e il suo peso ridotti fanno di questo disco il nuovo standard per le periferiche di memorizzazione ad accesso diretto. E' la sua capacità pari a 30 MB che gli vale il soprannome di 30-30 e quindi di « Winchester » (il nome della famosa carabina 30-30).
Il primo lettore di dischi rigidi 5 e un quarto pollici (5.25") vedrà la luce nel 1980, sviluppato dalla società Seagate.

La nascita dell'interfaccia SCSI


A partire dal 1979, la compagnia Shugart Associates, fondata da Alan F. Shugart ( un vecchio capo produzione di IBM), mette a punto una connessione parallela che permette di connettere dei dischi rigidi a dei computer di tipo PC e chiama questa tecnologia SASI (Shugart Associates Standard Interface). Quest'interfaccia diverrà lo SCSI nel 1982 e sarà standardizzata dall'ANSI (American National Standards Institute) nel 1986.

La nascita del floppy disk


Nel 1967 il primo lettore di floppy disk « flessibili » è creato da IBM.
Nell'agosto del 1976 Shugart annuncia il primo lettore di floppy 5.25 pollici ad un prezzo di 390 $.
Nel giugno del 1982 la Sony rappresentò un nuovo formato di floppy: i floppy 3.5" (tre pollici e mezzo).
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